994 resultados para Simulazione, atomi freddi, reticoli ottici, anderson, localizzazione


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L’influenza e lo sviluppo delle nuove tecnologie hanno generato svariati cambiamenti in tutti i settori della società e, di conseguenza, anche la traduzione è stata inevitabilmente coinvolta. Internet permette l'interazione quotidiana di lingue e culture distanti centinaia di chilometri, rendendo necessaria la mediazione linguistica e culturale e dando vita a un nuovo ramo della traduzione: la localizzazione. L’elaborato presenta il progetto di localizzazione del sito web Tryber, dell’azienda informatica italiana Unguess. Nell’ottica dell’internazionalizzazione, l’azienda ha richiesto che la propria piattaforma web di crowdtesting venisse sottoposta a un processo di localizzazione dall’italiano verso lo spagnolo. Il progetto di tesi è suddiviso in due sezioni principali, ciascuna composta da due capitoli: la prima parte fornisce un quadro teorico, mentre la seconda presenta il lavoro pratico. Il primo capitolo fornisce una panoramica teorica sulla localizzazione e ne presenta le peculiarità, prestando particolare attenzione alla traduzione per il web. Il secondo capitolo si concentra sulla presentazione dell’azienda Unguess per cui è stato svolto il lavoro e sulla sua comunità di crowdtesting, Tryber. Il terzo capitolo illustra la metodologia di lavoro e gli strumenti di traduzione assistita e automatica utilizzati. Il quarto e ultimo capitolo è dedicato all'analisi testuale e al commento traduttologico delle sezioni localizzate, che mira a illustrare le problematiche riscontrate e a spiegare le ragioni delle principali scelte traduttive.

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The participation in the Language Toolkit program—a joint initiative of the Department of Interpretation and Translation of Forlì (University of Bologna) and the Chamber of Commerce of Romagna—led to the creation of this dissertation. This program aims to support the internationalization of SMEs while also introducing near-graduates to a real professional context. The author collaborated on this project with Leonori, a company that produces and sells high jewelry products online and through retailers. The purpose of this collaboration is to translate and localize a part of the company website from Italian into Chinese, so as to facilitate their internationalization process to Chinese-speaking countries. This dissertation is organized according to the usual stages a translator goes through when carrying out a translation task. First and foremost, however, it was necessary to provide a theoretical background pertaining to the topics of the project. Specifically, the first chapter introduces the Language Toolkit program, the concept of internationalization and the company itself. The second chapter is dedicated to the topic of inverse translation, including the advantages and disadvantages of this practice. The third chapter highlights the main features of localization, with a particular emphasis on web localization. The fourth chapter deals with the analysis of the source text, according to the looping model developed by Nord (1991). The fifth chapter describes in detail the methods implemented for the creation of the language resources i.e., two comparable monolingual corpora and a termbase, which were built ad hoc for this specific project. In the sixth chapter all the translation strategies that were implemented are outlined, providing some examples from the source text. The final chapter describes the revision process, which occurred both during and after the translation phase.

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L'obiettivo del presente elaborato, che si concentra sul tema della localizzazione dei videogiochi, è quello di esaminare ed evidenziare le caratteristiche chiave, le peculiarità e le principali sfide di questa pratica. L'industria dei videogiochi è estremamente vasta e in continua crescita. La localizzazione in questo campo assume una grande importanza, in quanto ha il ruolo di preservare al meglio l'esperienza di gioco e di permettere alle aziende di posizionare un videogioco in nuovi mercati. È quindi facile intuire quanto il processo di localizzazione di un prodotto possa essere un fattore determinante per il suo successo. Al fine di indagare gli aspetti più rilevanti di questa pratica, ho condotto alcune interviste ad alcuni localizzatori professionisti, per ottenere una prospettiva autentica e significativa in merito a questo tema. Dopo una breve introduzione all'industria videoludica e alla localizzazione dei videogiochi, ho presentato e commentato le risposte di tre professionisti selezionati ad alcune domande che ho formulato e che riguardano questo campo. Gli argomenti che sono stati affrontati erano di varia natura e riguardavano tematiche differenti, così da coprire quanti più aspetti possibili di questo settore. Nello specifico, ho voluto indagare temi quali la formazione dei localizzatori, gli strumenti e le strategie adottate per questo tipo di lavoro, soprattutto nell'affrontare sfide o difficoltà specifiche, nonché i molteplici aspetti di questo settore e le aspettative sul suo futuro, sulla base delle opinioni e delle esperienze degli intervistati. Lo scopo era quello di individuare aspetti interessanti e di fornire una visione pratica di questa disciplina, nonché di fare luce su un campo ancora poco considerato, soprattutto a livello accademico.

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Nel seguente elaborato è stata trattata l’analisi di un flusso bifase, newtoniano, incomprimibile, turbolento attraverso i dati ricavati tramite una simulazione numerica diretta (DNS) del flusso. I due fluidi, aventi le stesse caratteristiche di densità e viscosità, sono stati separati da un’interfaccia caratterizzata da una tensione superficiale costante. Sono quindi stati paragonati i risultati ottenuti da tale simulazione con quelli ricavati da una DNS di flusso bifase precedentemente svolta, avente stesse proprietà dei fluidi ma diversa altezza dell’interfaccia. Attraverso tale confronto, si è notato come la presenza di un’interfaccia abbia modificato in maniera rilevante il comportamento della turbolenza nei pressi di quest’ultima, incrementando la portata volumetrica del flusso. In particolare si è osservato come, ad un maggiore spessore del fluido lubrificante (fluido avente spessore minore tra i due), seguisse una portata volumetrica maggiore.

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Nel presente elaborato si prende in esame il modello di un motore sincrono a magneti permanenti alimentato in bassa tensione, avente BEMF sinusoidale, ed il suo sistema di controllo. Nella trattazione, viene studiato il comportamento del motore sulla base delle equazioni caratteristiche della macchina e del controllo ad orientamento di campo, così da poter mettere in luce i parametri che influenzano direttamente le prestazioni oggetto di interesse in ambito industriale e di ricerca. Si illustra, inoltre, la costruzione di un modello del motore e del suo controllo, considerando il motore s602b402 prodotto da SIBONI, in ambiente di simulazione. Tale modello permetterà di osservare la risposta della macchina ai più comuni ingressi forniti dall’utente, quali posizione e velocità, sulla base della taratura dei regolatori del sistema di controllo. A questo proposito, l'elaborato spiega come ottenere i parametri di macchina, necessari per la simulazione e per identificare il modello del motore, attraverso le prove sperimentali e quali differenze emergono tra i risultati ottenuti dall’ambiente di simulazione e quelli al banco. Questo consente, infine, di verificare l’attendibilità del modello e di fornire spunti per poterne migliorare i risultati in vista di sviluppi futuri.

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Questa tesi tratta lo studio e l’applicazione di una metodologia per la simulazione di getti gassosi sottoespansi, nello specifico getti di idrogeno in aria. La necessità di questo lavoro nasce dall’esigenza, nel mondo dei trasporti, di abbandonare i combustibili fossili derivati dal petrolio. L’idrogeno, come il metano, viene iniettato in fase gassosa, quindi occorre studiare bene i fenomeni e i meccanismi in gioco per ottimizzare la miscelazione con l’aria. La parte iniziale della tesi riguarda lo studio teorico e generale della letteratura sui getti sottoespansi, con l’obiettivo di capire cosa sono, come si formano, da cosa sono governati e quali sono i loro parametri principali. Successivamente si passa alla loro analisi numerica tramite il software CFD open source OpenFOAM. Le analisi condotte hanno permesso di valutare l’impiego di diversi approcci di modellazione al fine di trovare quello ottimale. Sono stati testati differenti risolutori (rhoCentralFoam, rhoPimpleFoam e reactingFoam), diverse configurazioni della mesh (wedge 2-D, empty 2-D e cyclic 3-D) e diversi modelli di turbolenza (k − ϵ, RNG k − ϵ e k − ω SST).

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Il presente lavoro di tesi si pone come obiettivo l’individuazione di modelli matematici che possano essere utilizzati per la configurazione di simulatori di volo aerei elettrici dell’aviazione generale. In particolare, sono state trovate in letteratura delle formule da utlizzare per modellare eliche, motori elettrici di varie tipologie e batterie. Per meglio comprendere l’impatto dell’adozione dei motori elettrici sui velivoli dell’aviazione generale sono stati effettuati dei confronti di dati, in cui si è preso come riferimento il motore a combustione interna Continental O-300 montato sui Cessna C172. Successivamente, sono stati implementati i modelli dinamici in Simulink di motori elettrici che potrebbero sostituire il motore a combustione interna sopra citato. Sono, poi, state eseguite alcune comparazioni tra i risultati ottenuti in termini di spinte ottenibili, potenze e autonomie, e numero di giri di rotazione dell’elica per diversi motori elettrici. Per effettuare le simulazioni è stato utilizzato il software Simulink: ambiente in cui sono stati sviluppati modelli dinamici di propulsione sia tradizionale che elettrica. Nella parte conclusiva della tesi, sono riportate alcune considerazioni volte a stimare l'autonomia di un velivolo simile al Cessna C172, in cui si sotituisce il motore a combustione interna con un motore elettrico a parità di peso massimo al decollo e l’andamento di quest'ultimo in funzione dell’autonomia per un velivolo elettrico. I risultati ottenuti da queste ultime simulazioni suggeriscono che la conversione ad elettrico è attualmente critica in quanto la ridotta densità di energia delle batterie porta ad un significativo decadimento dell'autonomia generale.

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Diabetic Retinopathy (DR) is a complication of diabetes that can lead to blindness if not readily discovered. Automated screening algorithms have the potential to improve identification of patients who need further medical attention. However, the identification of lesions must be accurate to be useful for clinical application. The bag-of-visual-words (BoVW) algorithm employs a maximum-margin classifier in a flexible framework that is able to detect the most common DR-related lesions such as microaneurysms, cotton-wool spots and hard exudates. BoVW allows to bypass the need for pre- and post-processing of the retinographic images, as well as the need of specific ad hoc techniques for identification of each type of lesion. An extensive evaluation of the BoVW model, using three large retinograph datasets (DR1, DR2 and Messidor) with different resolution and collected by different healthcare personnel, was performed. The results demonstrate that the BoVW classification approach can identify different lesions within an image without having to utilize different algorithms for each lesion reducing processing time and providing a more flexible diagnostic system. Our BoVW scheme is based on sparse low-level feature detection with a Speeded-Up Robust Features (SURF) local descriptor, and mid-level features based on semi-soft coding with max pooling. The best BoVW representation for retinal image classification was an area under the receiver operating characteristic curve (AUC-ROC) of 97.8% (exudates) and 93.5% (red lesions), applying a cross-dataset validation protocol. To assess the accuracy for detecting cases that require referral within one year, the sparse extraction technique associated with semi-soft coding and max pooling obtained an AUC of 94.2 ± 2.0%, outperforming current methods. Those results indicate that, for retinal image classification tasks in clinical practice, BoVW is equal and, in some instances, surpasses results obtained using dense detection (widely believed to be the best choice in many vision problems) for the low-level descriptors.

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Differential gene expression analysis by suppression subtractive hybridization with correlation to the metabolic pathways involved in chronic myeloid leukemia (CML) may provide a new insight into the pathogenesis of CML. Among the overexpressed genes found in CML at diagnosis are SEPT5, RUNX1, MIER1, KPNA6 and FLT3, while PAN3, TOB1 and ITCH were decreased when compared to healthy volunteers. Some genes were identified and involved in CML for the first time, including TOB1, which showed a low expression in patients with CML during tyrosine kinase inhibitor treatment with no complete cytogenetic response. In agreement, reduced expression of TOB1 was also observed in resistant patients with CML compared to responsive patients. This might be related to the deregulation of apoptosis and the signaling pathway leading to resistance. Most of the identified genes were related to the regulation of nuclear factor κB (NF-κB), AKT, interferon and interleukin-4 (IL-4) in healthy cells. The results of this study combined with literature data show specific gene pathways that might be explored as markers to assess the evolution and prognosis of CML as well as identify new therapeutic targets.

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Paraquat is a fast acting nonselective contact herbicide that is extensively used worldwide. However, the aqueous solubility and soil sorption of this compound can cause problems of toxicity in nontarget organisms. This work investigates the preparation and characterization of nanoparticles composed of chitosan and sodium tripolyphosphate (TPP) to produce an efficient herbicidal formulation that was less toxic and could be used for safer control of weeds in agriculture. The toxicities of the formulations were evaluated using cell culture viability assays and the Allium cepa chromosome aberration test. The herbicidal activity was investigated in cultivations of maize (Zea mays) and mustard (Brassica sp.), and soil sorption of the nanoencapsulated herbicide was measured. The efficiency association of paraquat with the nanoparticles was 62.6 ± 0.7%. Encapsulation of the herbicide resulted in changes in its diffusion and release as well as its sorption by soil. Cytotoxicity and genotoxicity assays showed that the nanoencapsulated herbicide was less toxic than the pure compound, indicating its potential to control weeds while at the same time reducing environmental impacts. Measurements of herbicidal activity showed that the effectiveness of paraquat was preserved after encapsulation. It was concluded that the encapsulation of paraquat in nanoparticles can provide a useful means of reducing adverse impacts on human health and the environment, and that the formulation therefore has potential for use in agriculture.

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Super elastic nitinol (NiTi) wires were exploited as highly robust supports for three distinct crosslinked polymeric ionic liquid (PIL)-based coatings in solid-phase microextraction (SPME). The oxidation of NiTi wires in a boiling (30%w/w) H2O2 solution and subsequent derivatization in vinyltrimethoxysilane (VTMS) allowed for vinyl moieties to be appended to the surface of the support. UV-initiated on-fiber copolymerization of the vinyl-substituted NiTi support with monocationic ionic liquid (IL) monomers and dicationic IL crosslinkers produced a crosslinked PIL-based network that was covalently attached to the NiTi wire. This alteration alleviated receding of the coating from the support, which was observed for an analogous crosslinked PIL applied on unmodified NiTi wires. A series of demanding extraction conditions, including extreme pH, pre-exposure to pure organic solvents, and high temperatures, were applied to investigate the versatility and robustness of the fibers. Acceptable precision of the model analytes was obtained for all fibers under these conditions. Method validation by examining the relative recovery of a homologous group of phthalate esters (PAEs) was performed in drip-brewed coffee (maintained at 60 °C) by direct immersion SPME. Acceptable recoveries were obtained for most PAEs in the part-per-billion level, even in this exceedingly harsh and complex matrix.

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Syngonanthus macrolepis, popularly known in Brazil as 'sempre-vivas', is a plant from the family Eriocaulaceae, it is found in the states of Minas Gerais and Bahia. The species contains a variety of constituents, including flavonoids with gastroprotective effect. In this work, a flavonoid-rich fraction (Sm-FRF) obtained from scapes of S. macrolepis was investigated for preventing gastric ulceration in mice and rats. The activity was evaluated in models of induced gastric ulcer (absolute ethanol, stress, non-steroidal anti-inflammatory drugs and pylorus ligation). The cytoprotective mechanisms of the Sm-FRF in relation to sulfhydryl (SH) groups, nitric oxide (NO) and antioxidant enzymes were also evaluated. The Sm-FRF (100 mg/kg, p.o.) significantly reduced gastric injury in all models, and did not alter gastric juice parameters after pylorus ligation. The results indicate significant gastroprotective activity for the Sm-FRF, which probably involves the participation of both SH groups and the antioxidant system. Both are integral parts of the gastrointestinal mucosa's cytoprotective mechanisms against aggressive factors.

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Isatin, an indole alkaloid has been shown to have anti-microbial, anti-tumor and anti-inflammatory effects. Due to its findings, we evaluated whether this alkaloid would have any effect on TNBS-induced colitis. Animals (male Unib:WH rats, aged 8 weeks old) were induced colitis through a rectal administration of 2,4,6-trinitrobenzene sulphonic acid using a catheter inserted 8 cm into the rectum of the animals. The rats were divided into two major groups: non-colitic and colitic. The colitic group was sub-divided into 6 groups (10 animals per group): colitic non-treated, Isatin 3; 6; 12.5; 18.75 and 25 mg/kg. Our main results showed that the oral treatment with Isatin 6 and 25 mg/kg were capable of avoiding the increase in TNF-α, COX-2 and PGE₂ levels when compared to the colitic non-treated group. Interestingly, the same doses (6 and 25 mg/kg) were also capable of preventing the decrease in IL-10 levels comparing with the colitic non-treated group. The levels of MPO, (an indirect indicator of neutrophil presence), were also maintained lower than those of the colitic non-treated group. Isatin also prevented the decrease of SOD activity and increase of GSH-Px and GSH-Rd activity as well as the depletion of GSH levels. In conclusion, both pre-treatments (6 and 25 mg/kg) were capable of protecting the gut mucosa against the injury caused by TNBS, through the combination of antioxidant and anti-inflammatory properties, which, together, showed a protective activity of the indole alkaloid Isatin.

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With a huge amount of printed documents nowadays, identifying their source is useful for criminal investigations and also to authenticate digital copies of a document. In this paper, we propose novel techniques for laser printer attribution. Our solutions do not need very high resolution scanning of the investigated document and explore the multidirectional, multiscale and low-level gradient texture patterns yielded by printing devices. The main contributions of this work are: (1) the description of printed areas using multidirectional and multiscale co-occurring texture patterns; (2) description of texture on low-level gradient areas by a convolution texture gradient filter that emphasizes textures in specific transition areas and (3) the analysis of printer patterns in segments of interest, which we call frames, instead of whole documents or only printed letters. We show by experiments in a well documented dataset that the proposed methods outperform techniques described in the literature and present near-perfect classification accuracy being very promising for deployment in real-world forensic investigations.