758 resultados para Ethics of psychoanalysis
Resumo:
Ps-graduao em Psicologia - FCLAS
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Lingegner Pier Luigi Nervi (1891-1979), progettista, costruttore e teorico del Costruire Correttamente, ha intrapreso un proprio esclusivo percorso professionale che ha decretato negli anni una notevole fortuna critica fino a un sostanziale oblio dopo la sua morte. La presente ricerca di dottorato intende approfondire le tematiche legate a una significativa tipologia strutturale che ha contrassegnato il percorso professionale di Pier Luigi Nervi: le architetture voltate. Cupole, volte e coperture geodetiche rappresentano il sistema ottimale con il quale Nervi ha perseguito una personale ricerca mirata alla definizione di grandi luci di copertura a spessore ridotto. Questi sistemi di copertura rappresentano per Nervi la miglior espressione architettonica in quanto perfetta sintesi tra funzioni statiche e esigenze economiche. Le parole chiave per definire lambito di studio possono essere cosi riepilogate: sperimentazione/variazione sul tema/primato della grande luce/nuove strutture. La tesi intende indagare i tentativi di rinnovamento che, a partire dagli anni sessanta, spingono Pier Luigi Nervi a sperimentare lapplicazione di nuovi materiali come lalluminio in sostituzione totale o parziale di un sistema costruttivo, quello del ferrocemento, che ha contraddistinto la maggior parte delle sue opere decretandone il successo. La testimonianza di questa intransigenza, legata alletica del costruire secondo i principi di naturalezza e razionalit, costantemente riaffermata da Nervi nelle sue diverse pubblicazioni, sorprendentemente disattesa nella ricerca sulle nuove strutture. Queste strutture, sperimentate senza successo in considerazione della loro mancata concreta attuazione, rivelano un complesso di singolarit capace di porre in discussione quellintransigenza a cui Nervi ha fedelmente dichiarato di attenersi. La lettura critica del progetto di concorso per il Kuwait Sports Centre, elaborato nel 1968, contiene la sintesi di tutte le parole chiave della ricerca. Scopo della presente tesi documentare circostanze, innovazioni e anomalie che hanno accompagnato Pier Luigi Nervi nella definizione di nuove strutture voltate.
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Scopo di tale lavoro indagare la valenza dell'etica femminista e dell'etica della cura all'interno del campo della bioetica, in particolar modo rispetto ai dilemmi morali attinenti alle questioni di fine vita. Nell'intento di far emergere l'importanza dell'approccio femminista alla bioetica, ci occuperemo inizialmente dell'analisi dell'etica femminista, individuando i tratti caratteristici e le peculiarit proprie di tale pensiero. Secondariamente illustreremo la nascita dell'etica della cura e tratteremo delle differenti correnti che la costituiscono, al fine di mettere in evidenza le caratteristiche principali ascrivibili al pensiero della cura di tipo femminista. Dopo aver preso in considerazione l'etica femminista e l'etica della cura, esamineremo in che termini il concetto di autonomia possa essere interpretato dalla riflessione femminista nel suo complesso, cominciando a riflettere intorno al ruolo che l'etica della cura e l'etica femminista possono avere all'interno del campo della bioetica. In tal senso, prenderemo in esame le caratteristiche e gli obiettivi della bioetica femminista, soffermandoci ad indagare l'apporto che l'approccio femminista pu fornire alla discussione intorno alle questioni di fine vita. Al riguardo, esamineremo in che modo l'etica femminista e l'etica della cura possano espandere il discorso bioetico intorno al fine vita, vagliando i timori e le preoccupazioni espresse dalla riflessione femminista e considerando i nuovi scenari e le nuove prospettive tracciate dall'etica della cura.
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La sedazione palliativa come procedura terapeutica ormai ampiamente affrontata e discussa in letteratura. A causa della delicatezza di tale procedura, molti studi affrontano le problematiche etiche ad essa relative con lobiettivo di cercare una giustificazione morale e clinica. Questo lavoro intende affrontare la sedazione palliativa applicata ad un caso concreto. Seguendo la trama della storia di Matteo, uomo di 38 anni ricoverato in Hospice con diagnosi di cancro metastatico della mammella maschile (metastasi polmonari con incarceramento del polmone destro, metastasi diffuse a tutto il rachide, metastasi epatiche), verranno affrontate le problematiche etiche relative ad ogni fase della vicenda. In particolare i temi trattati sono i seguenti: il controllo di s, la negoziazione della terapia e lautodeterminazione; il principio di autonomia relazionale; letica del corpo; differenze tra sedazione palliativa ed eutanasia; le domande di fine vita e la spiritualit; documenti sul fine vita. Il paradigma teorico prescelto come punto di riferimento quello dellEtica della Cura.
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Lo studio analizza il modo in cui la storia dellarte e la visual culture vengono utilizzate allinterno delle medical humanities, e cerca di suggerire un metodo pi utile rispetto a quelli fin qui proposti. Lo scritto organizzato in due parti. Nella prima parte sono analizzate alcune teorie e pratiche delle scienze umane in medicina. In particolare, ci concentriamo sulla medicina narrativa e sugli approcci con cui la storia dellarte viene inclusa nella maggioranza dei programmi di medical humanities. Dopodich, proponiamo di riconsiderare questi metodi e di implementare il ruolo di un pensiero storico e visivo allinterno di tali insegnamenti. Nella seconda parte, alla luce di quanto emerso nella prima, ci dedichiamo a uno studio di caso: la rappresentazione della melanconia amorosa, o mal damore, in una serie di dipinti olandesi del Secolo dOro. Colleghiamo queste opere a trattati medico-filosofici dellepoca che permettano di inquadrare il mal damore in un contesto storico; in seguito, analizziamo alcune interpretazioni fornite da studiosi e storici dellarte a noi contemporanei. In particolare, esaminiamo lo studio pionieristico di Henry Meige, pubblicato sulla Nouvelle iconographie de la Salptrire nel 1899, da cui emerge la possibilit di un confronto critico sia con le posizioni iconodiagnostiche di Charcot e Richer sia con quelle della prima psicoanalisi.
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Questa ricerca propone una lettura comparata degli scritti di Bernard Mandeville. L'intento di porre in relazione gli argomenti morali, etici e politici con le "gandi voci" dell'epoca: primi fra tutti Hobbes e Locke. L'impianto interpretativo strutturato in modo da delineare il metodo adottato nelle riflessioni filosofiche mandevilliane e da qui, mantenendo una divisione di piani, rintracciare i concetti di riferimento sia dal punto di vista metafico sia da quello ontologico. Si ritiene, allora, che il metodo basato sull'uomorismo, come forma oggettivante del fenomeno sociale e non porti alla definizione della nozione di natura umana a partire da una conzione di natura in s corrotta metafisicamente. Ci trova nel paradigma di "naturalismo fisiologico" un riferimento da cui muovere l'analisi antropologica e morale degli uomini in societ. Un'indagine che rintraccia nell'"etica del male minore" un modello con cui valutare le scelte e le azioni in ambito collettivo e pubblico. La lettura dei vari testi, allora, mostra come la politica sia influenzata da questo modello nello strutturare istituzioni che stimolino la produzione e l'incremento della ricchezza, seppur questo non sia alla portata di tutti. La sperequazione economica, allora, a fronte di un benessere collettivo elevato appare come un "male minore".
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This critical/creative project considers Stphane Mallarms critical poems in his 1897 Divagations as an invitation to explore the notion of criticism and the relationship between the conceptual and the nonconceptual aspects of writing and thinking. Informed by Emmanuel Levinass ethics of the face, Walter Benjamins essay The Task of theTranslator and the myth of Orpheus, I consider ways to approach that which may not be said or thought by following Mallarms method of combining poetry and criticism to create a wandering, unclassifiable text where we may imagine the nonconceptual as a remoteness, as the presence of an absence.
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This project uses the works of contemporary author Tim OBrien, whose fiction often performs the trauma of the Vietnam War, to explore new ways of encountering the traumatized text. Informed by Emmanuel Levinass ethics of the face, and Sigmund Freuds and Dominick LaCapras work on the narratology of the melancholic and the mourner, I consider the different ways we respond to the suffering Other and explore the paradox that through reading a traumatized narrative empathically we may come face-toface, as it were, with the suffering Other. If this is indeed the case, I reason, then the obligations that are due to the Other are also due to the text itself.
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Tariq Ramadan (born 1962) is not only a leading thinker of Islamic Reformism, but also the most prominent Muslim actor in the ongoing reconfiguration of secularity in Europe. As a guiding back- ground, the introduction to this paper establishes that by now a public role for religion in secular societies is widely accepted, albeit attached to conditions (1). After an insight into the self-posi- tioning of Ramadan, followed by a comprehensive overview of secondary literature (2), I argue for two discernible rather than clear-cut phases to be identified within his discourse over 16 years: Considering secular societies as devoid of values, Ramadan promotes a distinct Islamic alternative that grounds its (modern) principles (allegedly) in revelation only, and also includes specific norms of Islamic law (3). Later, the Islam to be realized consists almost exclusively of ethics of which the basic values are shared by, and even to be established with, all members of society (4). Ramadans continuous plea for a holistic modernity is elaborated on at the end of this paper (5).
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This article analyses narrations of German memories in relation to the incorporation of Islam into Germany. Memory narratives are not approached from the angle of identity, but as part of the continuous business of rationalizing politics inside and beyond the state. The citational use of narratives authorizes interventions in the process of government by constituting its objects, determining the means and aims of government and defining its authority. Narratives are a governmental practice, i.e. they connect politics narrowly defined with individual conduct, since narratives allow determination of a social context and what constitutes adequate behaviour within it. In this way, they help to orient practices of freedom. Acts such as the cultivating of an ethics of interreligious competition, involvement in specific forms of dialogue, or activism against Islamophobia and anti-Semitism derive meaning in part through such narratives, while simultaneously contributing new meaning.
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Hintergrund: Wegen sich verndernder Strukturen im Spitalbereich sowie im Bereich der Hausarztabdeckung als auch infolge zunehmenden Drucks auf das Gesundheitssystem kommen mehr Patienten auf die Notfallstationen, die aufgrund ihrer Grunderkrankung und des fortgeschrittenen Krankheitsstadiums von einem palliativen Behandlungskonzept profitieren. Eine wesentliche Herausforderung ist hierbei bereits die Definition von Palliative Care (PC), sowie die Klrung, was genau die palliative Versorgung beinhaltet. Hufig vermischt wird der Terminus Palliative Care mit End of life care. Die vorliegende Studie ist eine Standortbestimmung im Universitren Notfallzentrum des Inselspitals Bern (UNZ), das jhrlich rund 32 400 Patienten versorgt. Ziel ist es, mehr ber den Wissensstand und die persnliche Einstellung der Mitarbeiter zu palliativen Fragestellungen und speziell zum Begriff Palliative Care zu erhalten. Methodik: Die Mitarbeiter des Universitren Notfallzentrums des Inselspitals Bern (UNZ) wurden mittels einer Online-Umfrage durch eine spitalexterne Fachinstitution interviewt. Diese Befragung basiert auf einem Instrument [1], das in einer vergleichbaren Studie auf einer Notfallstation in den USA entwickelt und validiert wurde. Resultate: Von 154 Mitarbeitenden (Pflege und rzte) fllten 60 Mitarbeitende die Befragung vollstndig aus, entsprechend einer Antwortrate von 39%. Die Definition von Palliative Care (von n=60) war sehr heterogen und konnte in sechs Themenbereiche eingeteilt werden. Bei den Fragen nach spezifischen Leistungsangeboten usserten die Mitarbeitenden den Wunsch nach einem erleichterten Zugang zu bestehenden Patientendaten, nach einem 24-Stunden-Palliative-Care-Konsiliardienst und nach mehr Besprechungszeit fr Fragestellungen der PC im klinischen Alltag. Schlussfolgerungen: Die heterogene Begriffsdefinition von Palliative Care besttigt sich. Es besteht kein klares Vorgehen, und zudem lsst sich ein Zeitmangel fr ausfhrliche Patientengesprche in palliativen Situationen im UNZ feststellen. Der Patientenwunsch oder Patientenverfgungen mit DNR/DNI-Prozedere stehen nicht im Widerspruch zu den persnlichen Wertvorstellungen der meisten Mitarbeitenden. Die 24-Stunden-Verfgbarkeit eines spezialisierten PC-Teams, das Erarbeiten von Guidelines und vermehrtes Training fr PC wrde von den UNZ-Mitarbeitenden begrsst.
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El trabajo pretende justificar, a partir de una argumentacin epistemolgica, la propuesta de fundamentar filosficamente la tica profesional del Trabajo Social desde la tica social y ciudadana. Describe el estatuto objetivo de la profesin y las principales contradicciones que, en el ejercicio de la misma, se producen entre sistemas de valores o de normas. En grandes lneas se trabaja el concepto de ciudadana, particularmente de la ciudadana social, y se enuncian los valores y virtudes de la tica ciudadana. Se demuestra que la adopcin de la tica ciudadana como fundamentacin de la tica profesional del Trabajo Social hara posible la superacin de las contradicciones descriptas. El Trabajo Social aparece entonces prefigurado como una profesin con rasgos tico-polticos al servicio del valor de la justicia social.
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El pensamiento de Rodolfo Mondolfo une la investigacin historiogrfico-filolgica y la meditacin prctica sobre la moral y la justicia, resuelta en trminos socialistas. Esta unin entre planos distintos de su obra no ha sido suficientemente destacada. Su recepcin argentina reporta esta dificultad en la comprensin de su legado, dada por la doble contrariedad que esa herencia representa: por un lado fue un filsofo italiano que vivi y ense en la Argentina, antes que un filsofo argentino. Por otro lado, Mondolfo no fue slo un profesor investigador, sino un intelectual marxista obsesionado por la relacin entre la teora y una prctica revolucionaria de intencin demorradical y nacionalista. Se esboza una semblanza de conjunto para mostrar su preocupacin por elaborar una antropologa filosfica voluntarista, tanto a la hora de configurar su imagen del mundo antiguo, como al momento de trazar las categoras atinentes a una tica socialista de la emancipacin nacional.
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Dada la grave situacin mundial actual, y en vistas de la geopoltica militar norteamericana, es de gran importancia para la crtica del presente revisar el pensamiento del filsofo Enrique Dussel respecto de la argumentacin lockeana (John Locke), utilizada largamente para la justificacin del esclavismo y del colonialismo, teniendo vigencia an en nuestros das como base autojustificatoria de la geopoltica militar norteamericana. Realizar una crtica desde la filosofa poltica de liberacin de Enrique Dussel es entender a la poltica como horizonte de realizacin de su tica de liberacin, posicionndose desde la perspectiva de las vctimas.