771 resultados para Donald E. Lundberg
Resumo:
Este artigo propõe um diálogo entre as teorizações psicanalíticas de Sandor Ferenczi e Donald Winnicott a respeito do papel do objeto no psiquismo, tanto em sua dimensão traumática como constitutiva. Serão discutidas as contribuições convergentes dos autores à concepção psicanalítica de trauma e suas vicissitudes no psiquismo. Seguindo uma tradição de valorização do meio ambiente, o trauma passa a ser pensado como falha na relação entre o sujeito e outro.
Resumo:
We describe a new species of pimelodid catfish of the genus Iheringichthys from the upper Paraná basin, Brazil. Iheringichthys syi n. sp. is distinguished by the comparatively fine serration along the anterior margin of the pectoral-fin spine, an adpressed dorsal-fin remote from the adipose-fin origin, a large eye (23.2-31.2% of head length), narrow interorbital (16.2-23.0% of head length), long snout (42.0-51.0% of head length), long postorbital length (30.6-34.0% of head length), low adipose fin (4.8-7.8% of standard length), eye diameter 97.0-140.0% of interorbital length, and body with numerous, small dots irregularly scattered on flanks, especially marked on anterior half of flank.
Resumo:
Syftet med denna uppsats är att belysa fenomenet spelberoende utifrån tre områden, vilka är omfattning, karaktär och behov av behandling. Vi undersöker överensstämmelsen mellan forskning och behandling kring spelberoende. De metoder som använts är litteraturöversikt samt halvstrukturerade intervjuer med personal på Folkhälsoinstitutets Spelberoendeprojekt i Malmö och i Göteborg. Den forskning som projektet grundats på gjordes innan den digitala spridningen av spel slog igenom. Därför täcker inte forskningen alla målgrupper för behandling och behandlingen måste ha stöd i forskningen för att få legitimitet. Den internationella forskningen som finns om spelberoende rör framförallt karaktären, medan omfattningen och behovet av behandling inte berörs i samma utsträckning. Spelberoendeproblematiken har stor vikt för socialt arbete, då det är ett beroende som alla andra och drabbar alla samhällsgrupper och alla åldrar. Kunskaper i ämnet är viktigt för att upptäcka och komma åt problemet i ett tidigt stadium.
Resumo:
Le ricerche di carattere eustatico, mareografico, climatico, archeologico e geocronologico, sviluppatesi soprattutto nell’ultimo ventennio, hanno messo in evidenza che gran parte delle piane costiere italiane risulta soggetta al rischio di allagamento per ingressione marina dovuta alla risalita relativa del livello medio del mare. Tale rischio è la conseguenza dell’interazione tra la presenza di elementi antropici e fenomeni di diversa natura, spesso difficilmente discriminabili e quantificabili, caratterizzati da magnitudo e velocità molto diverse tra loro. Tra le cause preponderanti che determinano l’ingressione marina possono essere individuati alcuni fenomeni naturali, climatici e geologici, i quali risultano fortemente influenzati dalle attività umane soprattutto a partire dal XX secolo. Tra questi si individuano: - la risalita del livello del mare, principalmente come conseguenza del superamento dell’ultimo acme glaciale e dello scioglimento delle grandi calotte continentali; - la subsidenza. Vaste porzioni delle piane costiere italiane risultano soggette a fenomeni di subsidenza. In certe zone questa assume proporzioni notevoli: per la fascia costiera emiliano-romagnola si registrano ratei compresi tra 1 e 3 cm/anno. Tale subsidenza è spesso il risultato della sovrapposizione tra fenomeni naturali (neotettonica, costipamento di sedimenti, ecc.) e fenomeni indotti dall’uomo (emungimenti delle falde idriche, sfruttamento di giacimenti metaniferi, escavazione di materiali per l’edilizia, ecc.); - terreni ad elevato contenuto organico: la presenza di depositi fortemente costipabili può causare la depressione del piano di campagna come conseguenza di abbassamenti del livello della falda superficiale (per drenaggi, opere di bonifica, emungimenti), dello sviluppo dei processi di ossidazione e decomposizione nei terreni stessi, del costipamento di questi sotto il proprio peso, della carenza di nuovi apporti solidi conseguente alla diminuita frequenza delle esondazioni dei corsi d’acqua; - morfologia: tra i fattori di rischio rientra l’assetto morfologico della piana e, in particolare il tipo di costa (lidi, spiagge, cordoni dunari in smantellamento, ecc. ), la presenza di aree depresse o comunque vicine al livello del mare (fino a 1-2 m s.l.m.), le caratteristiche dei fondali antistanti (batimetria, profilo trasversale, granulometria dei sedimenti, barre sommerse, assenza di barriere biologiche, ecc.); - stato della linea di costa in termini di processi erosivi dovuti ad attività umane (urbanizzazione del litorale, prelievo inerti, costruzione di barriere, ecc.) o alle dinamiche idro-sedimentarie naturali cui risulta soggetta (correnti litoranee, apporti di materiale, ecc. ). Scopo del presente studio è quello di valutare la probabilità di ingressione del mare nel tratto costiero emiliano-romagnolo del Lido delle Nazioni, la velocità di propagazione del fronte d’onda, facendo riferimento allo schema idraulico del crollo di una diga su letto asciutto (problema di Riemann) basato sul metodo delle caratteristiche, e di modellare la propagazione dell’inondazione nell’entroterra, conseguente all’innalzamento del medio mare . Per simulare tale processo è stato utilizzato il complesso codice di calcolo bidimensionale Mike 21. La fase iniziale di tale lavoro ha comportato la raccolta ed elaborazione mediante sistema Arcgis dei dati LIDAR ed idrografici multibeam , grazie ai quali si è provveduto a ricostruire la topo-batimetria di dettaglio della zona esaminata. Nel primo capitolo è stato sviluppato il problema del cambiamento climatico globale in atto e della conseguente variazione del livello marino che, secondo quanto riportato dall’IPCC nel rapporto del 2007, dovrebbe aumentare al 2100 mediamente tra i 28 ed i 43 cm. Nel secondo e terzo capitolo è stata effettuata un’analisi bibliografica delle metodologie per la modellazione della propagazione delle onde a fronte ripido con particolare attenzione ai fenomeni di breaching delle difese rigide ed ambientali. Sono state studiate le fenomenologie che possono inficiare la stabilità dei rilevati arginali, realizzati sia in corrispondenza dei corsi d’acqua, sia in corrispondenza del mare, a discapito della protezione idraulica del territorio ovvero dell’incolumità fisica dell’uomo e dei territori in cui esso vive e produce. In un rilevato arginale, quale che sia la causa innescante la formazione di breccia, la generazione di un’onda di piena conseguente la rottura è sempre determinata da un’azione erosiva (seepage o overtopping) esercitata dall’acqua sui materiali sciolti costituenti il corpo del rilevato. Perciò gran parte dello studio in materia di brecce arginali è incentrato sulla ricostruzione di siffatti eventi di rottura. Nel quarto capitolo è stata calcolata la probabilità, in 5 anni, di avere un allagamento nella zona di interesse e la velocità di propagazione del fronte d’onda. Inoltre è stata effettuata un’analisi delle condizioni meteo marine attuali (clima ondoso, livelli del mare e correnti) al largo della costa emiliano-romagnola, le cui problematiche e linee di intervento per la difesa sono descritte nel quinto capitolo, con particolare riferimento alla costa ferrarese, oggetto negli ultimi anni di continui interventi antropici. Introdotto il sistema Gis e le sue caratteristiche, si è passati a descrivere le varie fasi che hanno permesso di avere in output il file delle coordinate x, y, z dei punti significativi della costa, indispensabili al fine della simulazione Mike 21, le cui proprietà sono sviluppate nel sesto capitolo.
Resumo:
A permutation is said to avoid a pattern if it does not contain any subsequence which is order-isomorphic to it. Donald Knuth, in the first volume of his celebrated book "The art of Computer Programming", observed that the permutations that can be computed (or, equivalently, sorted) by some particular data structures can be characterized in terms of pattern avoidance. In more recent years, the topic was reopened several times, while often in terms of sortable permutations rather than computable ones. The idea to sort permutations by using one of Knuth’s devices suggests to look for a deterministic procedure that decides, in linear time, if there exists a sequence of operations which is able to convert a given permutation into the identical one. In this thesis we show that, for the stack and the restricted deques, there exists an unique way to implement such a procedure. Moreover, we use these sorting procedures to create new sorting algorithms, and we prove some unexpected commutation properties between these procedures and the base step of bubblesort. We also show that the permutations that can be sorted by a combination of the base steps of bubblesort and its dual can be expressed, once again, in terms of pattern avoidance. In the final chapter we give an alternative proof of some enumerative results, in particular for the classes of permutations that can be sorted by the two restricted deques. It is well-known that the permutations that can be sorted through a restricted deque are counted by the Schrӧder numbers. In the thesis, we show how the deterministic sorting procedures yield a bijection between sortable permutations and Schrӧder paths.
Resumo:
ABSTRACT:
Resumo:
In allergic diseases such as asthma, eosinophils, basophils and mast cells, through release of preformed and newly generated mediators, granule proteins and cytokines, are recognized as key effector cells. While their surface protein phenotypes, mediator release profiles, ontogeny, cell trafficking and genomes have been generally explored and compared, there has yet to be any thorough analysis and comparison of their glycomes. Such studies are critical to understand the contribution of carbohydrates to the induction and regulation of allergic inflammatory responses and are now possible using improved technologies for detecting and characterizing cell-derived glycans. We thus report here the application of high-sensitivity mass spectrometric-based glycomics methodologies to the analysis of N-linked glycans derived from isolated populations of human mast cells, eosinophils and basophils. The samples were subjected to matrix-assisted laser desorption ionization (MALDI) time-of-flight (TOF) screening analyses and MALDI-TOF/TOF sequencing studies. Results reveal substantive quantities of terminal N-acetylglucosamine containing structures in both the eosinophil and the basophil samples, whereas mast cells display greater relative quantities of sialylated terminal epitopes. For the first time, we characterize the cell surface glycan structures of principal allergic effector cells, which by interaction with glycan-binding proteins (e.g. lectins) have the possibility to dictate cellular functions, and might thus have important implications for the pathogenesis of inflammatory and allergic diseases.
Resumo:
Background As predicted by theory, traits associated with reproduction often evolve at a comparatively high speed. This is especially the case for courtship behaviour which plays a central role in reproductive isolation. On the other hand, courtship behavioural traits often involve morphological and behavioural adaptations in both sexes; this suggests that their evolution might be under severe constraints, for instance irreversibility of character loss. Here, we use a recently proposed method to retrieve data on a peculiar courtship behavioural trait, i.e. antennal coiling, for 56 species of diplazontine parasitoid wasps. On the basis of a well-resolved phylogeny, we reconstruct the evolutionary history of antennal coiling and associated morphological modifications to study the mode of evolution of this complex character system. Results Our study reveals a large variation in shape, location and ultra-structure of male-specific modifications on the antennae. As for antennal coiling, we find either single-coiling, double-coiling or the absence of coiling; each state is present in multiple genera. Using a model comparison approach, we show that the possession of antennal modifications is highly correlated with antennal coiling behaviour. Ancestral state reconstruction shows that both antennal modifications and antennal coiling are highly congruent with the molecular phylogeny, implying low levels of homoplasy and a comparatively low speed of evolution. Antennal coiling is lost on two independent occasions, and never reacquired. A zero rate of regaining antennal coiling is supported by maximum parsimony, maximum likelihood and Bayesian approaches. Conclusions Our study provides the first comparative evidence for a tight correlation between male-specific antennal modifications and the use of the antennae during courtship. Antennal coiling in Diplazontinae evolved at a comparatively low rate, and was never reacquired in any of the studied taxa. This suggests that the loss of antennal coiling is irreversible on the timescale examined here, and therefore that evolutionary constraints have greatly influenced the evolution of antennal courtship in this group of parasitoid wasps. Further studies are needed to ascertain whether the loss of antennal coiling is irreversible on larger timescales, and whether evolutionary constraints have influenced courtship behavioural traits in a similar way in other groups.