962 resultados para spettrometria quadstar dde desorbimento termico jarvis prototipo
Resumo:
L’elaborato descrive la progettazione di un prototipo per misure spettroscopiche di desorbimento termico e i primi esperimenti effettuati con esso. Vengono descritti in dettaglio gli strumenti peculiari di tale apparato, come lo spettrometro di massa quadrupolo e la pompa a diffusione e le parti costruite ad hoc per tale dispositivo, ovvero la struttura del portacampione e del sostegno al forno utilizzato per il riscaldamento delle sostanze analizza- te. Particolare importanza `e posta nella descrizione della parte software del prototipo, che utilizza la tecnologia del DDE (Dynamic Data Exchange) per comunicare i dati tra due programmi diversi operanti su una medesima piattaforma; viene quindi illustrato il funzionamento del software comunicante direttamente con lo spettrometro e del programma LabView creato per il monitoraggio e il salvataggio dei dati raccolti da tale apparato. L’ultima parte dell’elaborato riguarda i primi esperimenti di spettroscopia di desorbimento termico effettuati, comprendendo sia quelli preliminari per testare la qualità del prototipo sia quelli da cui `e possibile ottenere una curva di desorbimento termico per i vari gas analizzati in camera, come ad esempio idrogeno.
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L’elaborato descrive il lavoro svolto nella realizzazione di un software in linguaggio Labview, la cui funzione è di controllare, mediante una scheda, l’alimentatore di un fornetto facente parte di un apparato per spettroscopia di desorbimento termico (TDS), in modo che esso generi una “rampa” di temperatura. La spettroscopia di desorbimento termico è una tecnica che consente di rivelare i gas precedentemente adsorbiti su una superficie. Nella prima fase dell’attività ho implementato un codice dedicato al mantenimento di una temperatura costante (“generazione di un’isoterma”) al fine di acquisire dimestichezza col linguaggio Labview e le problematiche relative al controllo PID. A seguito di questo studio ho proceduto alla realizzazione del software richiesto, partendo da un controllo puramente proporzionale, aggiungendo successivamente le parti integrativa e derivativa opportunamente pesate in base alla risposta del sistema. L’algoritmo utilizzato, tuttavia, non è di tipo PID in senso stretto, poiché sono state apportate alcune modifiche al fine di raggiungere il migliore risultato possibile nella generazione della rampa. Nell’elaborato sono esposti i grafici che mostrano i risultati ottenuti. Nel primo capitolo è presente la descrizione del fenomeno oggetto di studio, a cui segue la descrizione dell’apparato. Gli altri due capitoli sono dedicati alla descrizione dell’algoritmo utilizzato e del lavoro svolto.
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Lo scopo del lavoro svolto e quello di realizzare un sistema di controllo Proporzionale-Integrativo-Derivativo (PID) della temperatura all'interno di un fornetto in una camera a vuoto. Il sistema deve essere in grado di eseguire rampe di temperatura con differenti rapidita di variazione, in vista di un suo futuro impiego nello studio del Desorbimento Termico di diversi materiali. Nella prima parte della tesi, si esaminano le premesse teoriche ai controlli Proporzionali-Integrativi-Derivativi, e sono esposti i metodi di Ziegler-Nichols e di Tyreus-Luyben per ricavare le costanti del PID. Nella seconda parte si descrivono il sistema fisico in esame e l'hardware messo a punto per il sistema di controllo, gestito interfacciandolo con una scheda Arduino. Nella terza parte viene invece trattato il software realizzato con LabVIEW per gestire e controllare l'apparato. Nella quarta parte sono infine mostrati i risultati sperimentali ottenuti, e le conclusioni tratte al termine del lavoro.
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Lo scopo del presente lavoro è la realizzazione e l'ottimizzazione di un software che, tramite l'utilizzo di un controllo automatico Proporzionale-Integrativo-Derivativo: PID, gestisca la temperatura di un fornetto in camera a vuoto. È necessario che il sistema sia in grado di eseguire rampe regolari di temperatura di diversa pendenza scelta dall'utente, in modo che possa essere utilizzato in futuro per esperimenti di Desorbimento Termico da parte di vari materiali. La tesi è così suddivisa, nel primo capitolo sono illustrati i concetti teorici di base utilizzati nello sviluppo dei controlli automatici. Nel secondo capitolo è descritta la parte hardware: sono mostrate le diverse sezioni che compongono il fornetto e la camera a vuoto, è inoltre illustrato il cablaggio che permette l'interfaccia del forno alla scheda Arduino ed al software LabVIEW. La terza sezione è dedicata agli studi svolti per la realizzazione del sistema di controllo PID e per la sua ottimizzazione. Il quarto capitolo è invece dedicato alla descrizione del software creato per la gestione del fornetto. Nel quinto capitolo sono infine mostrati i metodi utilizzati per il calcolo delle costanti operative del PID ed i risultati sperimentali ottenuti.
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L’incremento dell’istallazione di collettori solari termici e panelli solari ibridi nell’ultimo decennio ha spinto il mercato settoriale alla ricerca di nuovi sistemi di accumulo termico da implementare a tali impianti, al fine di poter sfruttare l’energia derivante dal sole con una efficienza termica maggiore. I dispositivi oggigiorno in commercio, nonostante le tecnologie impiantistiche risultino essere state migliorate, non hanno subito un’evoluzione ed ancora oggi il principale materiale d’accumulo è l’acqua, ottenendo così dispositivi con efficienze molto ridotte, di dimensioni elevate e collocabili in zone interne abitabili. L’utilizzo di fluido a cambiamento di stato come mezzo di accumulo può essere una valida alternativa al fine di incrementare l’efficienza dal punto di vista energetico e la riduzione degli ingombri, data l’elevata energia interna posseduta dal materiale durante il cambiamento di fase. Nel seguente elaborato di tesi, si è posto come obbiettivo quello di effettuare uno studio sulla possibilità di accumulare energia termica mediante l’utilizzo di un fluido a cambiamento di fase a base organica, tramite un’analisi sperimentale ed energetica dei meccanismi di fusione attorno ad un ramo dello scambiatore di calore, al fine di valutare la conformazione migliore che permetta la sottrazione di energia termica latente durante la fase di solidificazione. Questo ha comportato, oltre alla scelta del PCM ottimale per l’accumulo, la progettazione e realizzazione del prototipo e l’attrezzatura sperimentale.
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The application of the N-1-(4,4-dimethyl-2,6-dioxocyclohexylidene)ethyl (Dde) linker for the solid-phase synthesis of oligosaccharides is described. The oligosaccharide products can be cleaved from the resin by hydrazine, ammonia or primary amines, but the linker is stable under the conditions of oligosaccharide synthesis. The first sugar can be attached to the resin linker via a vinylogous amide bond, or by ether linkage using a p-aminobenzyl alcohol converter. (C) 2001 Elsevier Science Ltd. All rights reserved.
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Este proyecto surge de la continua observación de los problemas de erosión que presenta el sector agrícola en el ámbito de la Universidad Nacional de Río Cuarto. Luego de una primera etapa donde se diseñó, construyó y experimentó un prototipo de siembra directa para granos finos se plantea la necesidad de construir un prototipo nuevo donde se puedan volcar todas las reformas y/o mejoras inferidas a partir de la experimentación del primitivo, tendientes a lograr una mejor perfomance del mismo. En base a ello se fijaron los siguientes objetivos: 1) Finalizar la construcción del nuevo prototipo con las reformas y adaptaciones planteadas (colocación de tolvas y accesorios para fertilización y mejoramiento de la localización de semillas mediante el agregado de ruedas reguladoras de profundidad). 2) Continuar los ensayos comparativos a campo con otros sistemas de mínima labranza y el sistema convencional de labranza y siembra en el cultivo de trigo. 3) Efectuar siembra directa de soja, de alfalfa e intersiembras de pasturas, con el nuevo prototipo para evaluar su eficiencia de siembra.
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El projecte ha estat elaborat amb la col•laboració del LIGIT i del ETC LUSI. Serveix per a gestionar les Metadades i visualitzar-les a través del Web. El programari utilitzat és Geonetwork opensource, gestiona Metadades conformes als estàndards OGC i ISO. S'han implementat, a través de local o a través de connexions a servidors Web com Dav, CSW o OAI-PMH, en MckoiDB. Es visualitzen en el seu visor, a través de connexions a servidors de mapes WMS i ArcIMS i en visors externs com GoogleEarth. S'ha millorat l'aspecte gràfic i implementat amb noves funcionalitats editant el codi dels fitxers interns com Javascript, XML, XSL, Java
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Nou sistema modular basat en materials metàl·lics i compostos, dissenyats específicament per a alt grau d'accessibilitat física, temporal o permanent, a llocs d'accés limitat i per a facilitar la visita durant restauracions, així com les visites quotidianes a través de plataformes de sustentació de paviments
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Primerament es realitzarà un estudi pràctic d'aplicabilitat de l'ascensor desenvolupat. Una vegada elaborat el diagnòstic de l'entorn, edifici o monument sobre el qual es va a realitzar la prova es proposen una o vàries de les solucions analitzant les possibilitats d'aplicació del producte desenvolupat
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L'objectiu del document és mostrar els resultats obtinguts en les subtasques que s'han portat a terme per a la realització de les proves pilot de la botonera adaptada. - Aplicabilitat del producte en entorn de patrimoni. - Viabilitat del producte. - Descripció del prototip. - Conclusions de validació del sistema. El prototip desenvolupat ha estat provat en la prova pilot realitzada al País Basc utilitzant un dels ascensors de Orona, situat en les seves instal·lacions.
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Desenvolupament d'innovacions en elements vinculats amb l'accessibilitat física, en concret de sistemes de paviments. Es tracta de sistemes de paviments que permetin el desplaçament segur i accessible en el patrimoni arquitectònic, on és habitual que les irregularitats del sòl impedeixin la mobilitat de persones amb discapacitat.
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Nou sistema modular basat en materials metàl·lics i compostos, dissenyats específicament per a alt grau d'accessibilitat física, temporal o permanent, a llocs d'accés limitat i per a facilitar la visita durant restauracions, així com les visites quotidianes a través de plataformes de sustentació de paviments
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Aplicación para trabajar en un entorno colaborativo con el fin de compartir ficheros xml. Dicho entorno colaborativo se basa en una red peer to peer.
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El present treball de fi de carrera té com a objectiu la conceptualització, disseny i prototip d'un sistema d'esdeveniments per a dispositius mòbils que permetin la comunicació entre Universitat, Docent i Alumne independentment de l'espai físic i temporal de qualsevol d'aquests actors, utilitzant per a això els dispositius mòbils i smartphones d'àmplia presència i ús.