441 resultados para Faust
Resumo:
Foram estudados, comparativamente, em 500 pacientes, os métodos de exames de fezes de Lutz, Faust modificado e Kato-Katz para o diagnóstico parasitológico de fezes. O método de Kato-Katz proporcionou maiores índices de positividade do que as outras duas técnicas no diagnóstico de ancilostomideos, T. trichiurus e S. mansoni. Nenhuma diferença foi observada quanto ao diagnóstico de A. lumbricoides. Para o diagnóstico das protozooses não houve diferença significativa entre os métodos de Faust modificado e de Lutz. Baseado nos dados obtidos, eficiência, simplicidade e rapidez de execução recomenda-se a associação dos métodos de Kato-Katz e Faust modificado na rotina de diagnóstico parasitológico de fezes.
Resumo:
A eficiência do uso de uma alça metálica para a remoção de elementos parasitários flutuantes foi investigada. A quantidade de elementos removidos a cada alçada sucessiva foi confrontada com um modelo logarítmico, o qual indicou que cada alçada retirou cerca de 30% dos elementos parasitários flutuantes remanescentes. Estimou-se que as 5 primeiras alçadas retiraram um total de 83% dos elementos parasitários flutuantes, sendo este um procedimento adequado para o método sob investigação.
Resumo:
In the present study, the performance of Immunomagnetic Separation technique, coupled with Immunofluorescence (IMS-IFA), was compared with the FAUST et al. and Lutz parasitological techniques for the detection of Giardia lamblia cysts in human feces. One hundred and twenty-seven samples were evaluated by the three techniques at the same time showing a rate of cyst detection of 27.5% by IMS-IFA and 15.7% by both Faust et al. and Lutz techniques. Data analysis showed a higher sensitivity of IMS-IFA for the detection of G. lamblia cysts in comparison with the techniques of FAUST et al. and Lutz. The use of this methodology as a routine procedure enables the processing of many samples simultaneously, in order to increase recovery rate of G. lamblia cysts and reduce the time of sample storage.
[Illustrations de Faust] / J.P. Laurens, dess. ; Champollion, grav. ; J.W. von Goethe, aut. du texte
Resumo:
Comprend : [Portrait en frontispice : portrait de l'auteur, Goethe.] Goethe, d'après le tableau de May (1779). [Cote : 4 ° Yh 6/Microfilm R 122282] ; [Vignette à la page de titre : marque d'imprimeur avec devise et initiales.] Pictoribus atque Poetis. Occupa Portum. D.J. [Cote : 4 ° Yh 6/Microfilm R 122282] ; [pl. en reg. du Prologue p.11 : dans le ciel, l'archange Gabriel et Méphistophélès.] Prologue. Faust. [Cote : 4 ° Yh 6/Microfilm R 122282] ; [pl. en reg. p.52. : Faust dans son cabinet d'étude avec son chien Barbet qui grandit et gonfle, habité par Méphistophélès.] Le barbet. Faust. [Cote : 4 ° Yh 6/Microfilm R 122282] ; [pl. en reg. p.102 : Faust dans la cuisine de la sorcière, devant un chaudron, ayant la vision d'une femme nue.] La vision. Faust. [Cote : 4 ° Yh 6/Microfilm R 122282] ; [pl. en reg. p.141 : Marguerite et Faust se promènent dans un jardin. Au loin, Marthe et Méphistophélès.] Le jardin. Faust. [Cote : 4 ° Yh 6/Microfilm R 122282] ; [pl. en reg. p.214 : Faust rejoint Marguerite dans son cachot.] La prison. Faust. [Cote : 4 ° Yh 6/Microfilm R 122282] ; [pl. en reg. p.222 : Marguerite, ayant sauvé son âme, est présentée par l'archange Gabriel à Dieu. Elle tient dans ses bras son fils mort, noyé.] Epilogue. Faust. [Cote : 4 ° Yh 6/Microfilm R 122282]
Resumo:
Comprend : [Portrait en frontispice : portrait de l'auteur, Goethe.] Goethe. [Cote : m Yh 26/Microfilm R 132779] ; [Vignette à la Page de Titre : Marguerite et Faust.] [Cote : m Yh 26/Microfilm R 132779] ; [Vignette p.103. Partie I. : Faust rencontre Méphistophélès. Au loin, Marguerite.] [Cote : m Yh 26/Microfilm R 132779] ; [Pl. en reg. p.120. Partie I. :] Faust et Méphistophélès. Salut au savant dicteur! Vous m'avez rudement fait suer. [Cote : m Yh 26/Microfilm R 132779] ; [Pl. en reg. p.138. Partie I. :] Méphistophélès et Siebel. Sorcellerie! tombez sur lui, le drôle est condamné. [Cote : m Yh 26/Microfilm R 132779] ; [Pl. en reg. p.152. Partie I. :] Marguerite. Ah regardez-là! admirez-là! [Cote : m Yh 26/Microfilm R 132779] ; [Pl. en reg. p.159. Partie I. :] Faust et Marguerite. Qu'est cela? un bouquet! Non, un simple jeu. [Cote : m Yh 26/Microfilm R 132779] ; [Pl. en reg. p.167. Partie I. :] Lieschen. Oui-dà! Sybille me l'a dit aujourd'hui, elle a finie, elle aussi, par se laisser séduire. [Cote : m Yh 26/Microfilm R 132779] ; [Pl. en reg. p.170. Partie I. :] Faust. Voici mon lourdeau apprivoisé! Maintenat, au large! et tâchons de nous éclipser lestement; car j'entends déjà crier au meutre. [Cote : m Yh 26/Microfilm R 132779] ; [Pl. en reg. p.192. Partie I. :] Marguerite et Faust. Henri, tu me fais horreur! [Cote : m Yh 26/Microfilm R 132779] ; [Pl. en reg. p.225. Partie II. :] Faust. O prodige! elle grandit entre mes mains, elle s'enflamme, des éclairs en jaillissent! [Cote : m Yh 26/Microfilm R 132779] ; [Pl. en reg. p.338. Partie II. :] Les anges et Marguerite. Alors la pécgeresse se répand en actions de gra^ces aux pieds de la mère de Dieu. [Cote : m Yh 26/Microfilm R 132779]
Resumo:
La tesi descrive il fenomeno di ricezione del mito faustiano all'interno della tradizione letteraria italiana di Otto e Novecento (1808-1945) nel suo sviluppo diacronico, individuando i nodi processuali emergenti ritenuti sistematici accanto alle tipologie predominanti della risposta testuale e alle più proficue rifunzionalizzazioni letterarie. La storia del mito di Faust è stata considerata aristotelicamente nella sua natura complessa ed evolutiva di fabula rinarrata, e di volta in volta risemantizzata in nuovi sistemi di valori, estetici e ideologici. Ma soprattutto in nuovi sistemi testuali. Scopo primario è stato infatti quello di comprendere come il mito di Faust sia entrato dentro alla cultura letteraria italiana e come abbia agito al suo interno, interferendo con essa. Naturalmente lo scambio e gli sviluppi hanno investito in modo reciproco e la tradizione accogliente e il mito stesso, producendo un allargamento esegetico delle sue possibilità semantiche: è infatti emersa una storia testuale che tematizza nel tempo il medesimo mito lungo assi interpretative anche estremamente divergenti. La ricerca ha portato alla scoperta di una ricca testualità rimossa dal canone della storia della letteratura italiana, anche se spesso prevalgono i testi-documento sui testi esteticamente più validi e significativi in sé; si tratta di una testualità talmente quantitativamente ricca da invitare ad un ripensamento qualitativo del fenomeno generale. Il mito di Faust, per due secoli percepito dalla critica dominante come distante ed estraneo alla cultura letteraria italiana, è invece riuscito ad entrare nella tradizione letteraria italiana, anche se attraverso modalità molto controverse: in linea di massima è potuto passare dal canone statico al canone dinamico laddove ha saputo influenzare e stimolare nuove vie significative di sviluppo formale. Il confronto della cultura letteraria italiana con il mito di Faust è stato in effetti caratterizzato subito da un doppio movimento discratico di rifiuto e dialogo. Il principale fattore di rifiuto è stato di carattere culturale: la difficoltà ad accettare un equilibrio fatto non di antitesi risolte in una sintesi ma di polarità aperte, irrisolte, in perpetuo bilanciamento, anche a livello formale reso in una tragedia franta in scene apparentemente autonome, divisa in due parti così diverse e chiusa da un lieto fine, mal si confaceva ai diffusi canoni classicisti di equilibrio formale, nonché alle esigenze romantiche di poesia moralmente chiara nel suo messaggio. Da qui le diffuse accuse di scarsa chiarezza e ambiguità morale, che andavano direttamente ad incontrarsi e sommarsi con i pregiudizi più propriamente teologico- religiosi di estraneità a quel mito nato come saga luterana dichiaratamente anti-papale. La condanna di carattere moralistico-cattolico risulta nei fatti propria più di certa cultura che non del largo pubblico che invece nel corso dell'Ottocento dimostra di gradire le versioni per musica e balletto di argomento faustiano, per quanto semplificata ed edulcorate rispetto alla leggenda originaria così come rispetto alla tragedia goethiana. Rispetto a tutti questi elementi di resistenza e rifiuto l'opera Mefistofele di Boito si presenta come snodo di opposizione consapevole e riferimento duraturo d'interrogazione critica. La principale linea di avvicinamento invece tra la cultura letteraria italiana e il mito di Faust resta quella del parallelo, già ideato dagli stessi intellettuali tedeschi d'inizio Ottocento, con l'opera ritenuta massima nel nuovo canone nazionale italiano da fine Settecento ad oggi: la Divina Commedia. Tanta critica, almeno fino alla metà del XX secolo, si rifà più o meno esplicitamente a questo parallelo pregiudiziale e testualmente piuttosto infondato ma molto produttivo, come si è attestato, a livello creativo. Questa ricostruzione ha voluto nel suo complesso dimostrare sul campo il valore di questo macrotesto faustiano come una delle vie maestre della dialettica tra tradizione e modernità, ancor più significativa nell'ambito di una cultura letteraria come quella italiana che, dopo l'estinguersi della sua centralità in epoca rinascimentale, si è rivelata particolarmente resistente al dialogo con le altre letterature fino al pieno Novecento.
Resumo:
Soitinnus: Ork.
Resumo:
Soitinnus: mieskuoro, orkesteri.