997 resultados para 613.8 Abuso di sostanze (Tossicodipendenza)


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La ricerca si propone di fornire un contributo allo studio del diritto penale dell’ambiente, prendendo in considerazione la disciplina penalistica che rileva nel caso di offesa – effettiva o potenziale – delle acque marine. Nello specifico – in ragione dei sempre più frequenti casi di inquinamento e disastro ambientale causati dalle immissioni di sostanze tossiche nelle acque marine, riconducibili alle attività di impresa ed alla navigazione – l’obiettivo del lavoro è quello di soffermarsi, partendo dalla dimensione internazionale ed europea del fenomeno, sulle disposizioni penali vigenti nel nostro ordinamento a salvaguardia delle risorse naturali marine, sulle modalità con cui le stesse sono tipizzate e sui possibili autori di tali reati, valutando – in termini più generali – se sia veramente effettivo l’attuale impianto nazionale di tutela oppure se non sia necessario ripensare il ruolo del diritto penale in tale settore. Per ampliare il contesto dell’indagine, verrà presa in considerazione la corrispondente disciplina francese, spagnola e statunitense; tale scelta si fonda sulla circostanza che i tre più significativi disastri ambientali marini della storia moderna si sono verificati rispettivamente a largo delle coste bretoni (petroliera Erika), galiziane (nave Prestige) e della Louisiana (piattaforma petrolifera Deep Water Horizon).

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Il presente lavoro di tesi si occupa di identificare le possibili ubicazioni di hub logistici distributivi del gruppo aziendale FAAC Technologies e di valutare le alternative da un duplice punto di vista: economico e sostenibile. Per raggiungere il suddetto risultato è stata dapprima studiata l’attuale configurazione logistica nel centro Europa. Unendo le caratteristiche dell’azienda con le ricerche presenti in letteratura scientifica riguardo la risoluzione di Hub Location Problem, è stato implementato un modello matematico che ottimizzi economicamente il posizionamento degli stabilimenti secondo diversi scenari organizzativi. Una seconda versione del modello valuta il rispetto dei tempi di transito da parte delle soluzioni ottenute. Infine, gli stessi scenari sono stati comparati tra loro in base all’impatto ambientale in termini di CO2 emessa nell’atmosfera per via del trasporto. Sono state studiate strategie riguardanti la logistica distributiva sostenibile e sono state proposte soluzioni in grado di mitigare gli effetti dovuti all’immissione di anidride carbonica. Gli strumenti digitali utilizzati nella presente ricerca sono stati: Excel per visualizzare ed elaborare i dati aziendali; Flourish per visualizzare i dati in mappe geografiche; MATLAB per trasformare le tariffe di trasporto in equazioni matematiche; Gurobi Optimizer per ottenere le soluzioni date dall’ottimizzazione del modello matematico, programmando attraverso il linguaggio AMPL. I risultati più significativi dimostrano la possibilità di raggiungere un risparmio economico del 16,7% dei costi logistici nel caso di ubicazione di un solo hub e del 9,8% nel caso di due hub. Dal punto di vista ambientale le medesime soluzioni comportano un aumento delle emissioni di CO2 rispettivamente del 45% e 8%. L’azzeramento di queste emissioni aggiuntive è possibile e a tal fine sarebbe necessario sostenere extra costi, i quali farebbero convergere entrambe gli scenari ad un risparmio comune pari all’8,2%.

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La navigazione rappresenta una delle principali fonti di sostanze inquinanti e climalteranti. In Europa, il settore del trasporto marittimo è responsabile di oltre il 40% delle emissioni totali di CO2, oltre che di migliaia di tonnellate di altri inquinanti. Da tempo, il progresso tecnologico mostra la volontà di indirizzare il settore navale verso imbarcazioni meno inquinanti; tuttavia, non è ancora chiaro quali tipologie di tecnologie siano più ecosostenibili. Questo studio cerca di chiarire quali siano le principali cause riguardanti l’inquinamento navale e quali potranno essere le soluzioni sostenibili per il futuro.

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ABSTRACT Il lavoro svolto in questa tesi è stato quello di produrre dei pani andando a sostituire nella formulazione l’acqua con delle puree vegetali di mirtilli o peperoni, utilizzate fresche o fermentate. La fermentazione è stata condotta tramite due ceppi di batteri lattici (Leuconostoc mesenteroides L223 e Lactiplantibacillus plantarum L88) e due di lieviti (Saccharomyces cerevisiae Y267 e Hanseniaspora uvarum Y309), che erano stati precedentemente isolati dalle puree di mirtilli e peperoni fermentate spontaneamente, e che presentavano le migliori performances. Gli obiettivi di questa tesi erano di arricchire il profilo sensoriale e il contenuto in sostanze funzionali (ad esempio polifenoli e vitamine, di cui le matrici utilizzate sono particolarmente ricche) del pane. I prodotti ottenuti sono stati analizzati per monitorare gli aspetti chimico-fisici (pH, lievitazione dell’impasto) e il profilo aromatico. Sui diversi pani ottenuti è stato infine eseguito un test di assaggio per valutare l’accettabilità del prodotto ed una sua possibile introduzione nel mercato. I risultati delle analisi hanno mostrato un rilevante sviluppo di sostanze volatili nelle puree vegetali fermentate e queste molecole, in parte, sono state trasferite nel pane andando a modificare il suo profilo aromatico. L’aggiunta di puree fermentate ha quindi fortemente caratterizzato gli impasti e i pani ottenuti, che presentavano un profilo aromatico più complesso rispetto ai pani ottenuti con le sole puree vegetali non fermentate. Questo aspetto positivo è stato confermato dal test di assaggio, poiché i pani addizionati di puree fermentate (soprattutto mirtillo) hanno ottenuti punteggi positivi in termini di dolcezza, acidità e fruttato. Questo conferma le grandi potenzialità di questi pani, che oltre a differenziare i prodotti presenti sul mercato, possono andare a valorizzare matrici vegetali sovra-mature, e destinate ad essere scartate, o parti di vegetali non utilizzate nelle produzioni.

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Recentemente è stato stimato che si trovino circa 150 milioni di tonnellate di plastica nei mari di tutto il mondo, con conseguente aumento annuo di 8 milioni di tonnellate: si dice anche che entro il 2050 sarà presente, in termini di peso, nei mari e negli oceani più plastica che pesci. Inoltre, non solo le macro plastiche sono un serio problema ambientale, ma anche la loro frammentazione e decomposizione a causa della prolungata esposizione al sole, acqua e aria porta a microplastiche (dimensione minore di 5 mm): questi piccoli rifiuti che si vanno a depositare nei fondali rappresentano una seria problematica per la salute umana, poiché questi ultimi potrebbero essere ingeriti da pesci, provocandogli anche ridotta riproduttività e infiammazioni, entrando dunque nella nostra catena alimentare. L’idea di questo elaborato sviluppato mediante la collaborazione con il centro di ricerca VTT in Finlandia è quella di sviluppare soluzioni innovative e nuovi metodi per la rilevazione di rifiuti in plastica galleggianti. In sintesi, in questo elaborato sarà presente una parte di ricerca bibliografica, in cui vengono illustrati i principali articoli che spiegano i progetti più attinenti al Remote Sensing di rifiuti di plastica galleggianti trovati in letteratura, successivamente sarà presente la parte più pratica svolta al VTT, in particolare verrà spiegato il Radar MIMO a 60 GHz (prodotto dal VTT) utilizzato per le misurazioni di test su una piccola piscina circolare con i relativi dati ottenuti, infine si descriverà la campagna di misure tramite telecamere iperspettrali, sensori RGB e termo-infrarossi ad Oulu con, anche in tale caso, i dati spettrali di risalto che sono stati ricavati. Infine, in aggiunta ai risultati della campagna iperspettrale, si vuole cercare di applicare degli algoritmi di Machine Learning per cercare di classificare e dunque di identificare i vari campioni di plastica visualizzati nelle varie immagini spettrali acquisite.

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Väitöskirja,Tampereen yliopisto

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Contient : 1 Lettre du roi « CHARLES [IX]... à mon cousin le mareschal de Cossé,... De Paris, ce VIIIe octobre 1572 » ; 2 Lettre de « HENRY [duc D'ANJOU]... à mon cousyn monsieur de Nevers » ; 3 Lettre de « HENRY [duc D'ANJOU]... à mon cousyn monsieur de Nevers... 1571 » ; 4 Lettre de « MARIE [STUART]... reine d'Escosse... à mon cousin monssieur le duc de Nevers,... De Chefild, ce dernier juillet... 1573 » ; 5 Lettre du roi « CHARLES [IX]... à mon cousin le duc de Nyvernoys,... Escript à Mouceaulx, le VIIe jour de septembre 1570 » ; 6 Lettre du roi « CHARLES [IX]... à messrs de Matignon et de Carrouges,... mes lieutenans generaulx en Normandie... Escript à Angers, le XXVIme jour de fevrier 1570 » ; 7 Brevet de don promis par le roi « CHARLES [IX]... à Jacques Chany, Chazay, Guyon et Le Nepveu, ses valetz de garderobbe... Septme jour de septembre mil V.C. soixante troys.... A Gaillon » ; 8 « Sommario di tutte le cose passate nella dieta di Spira l'anno 1570 ». En italien ; 9 « Estat general des forces tant de cheval que de pied que le roy a ordonnées pres de luy pour son camp et armée, et en Champaigne pres monsieur de Guise,... Faict à Paris, le XXme jour d'octobre 1575 ». Copie ; 10 « Estat abregé des compagnies de gendarmes que le roy entretient à son service... 1576 ». Copie ; 11 « Estat des regimens de gens de pied françois... Faict au conseil tenu en la presence du roy à Paris, le IIe jour de septembre 1576 ». Copie ; 12 « Estat abregé des compaignies de gens d'armes des lieux et provinces où elles sont destinées, et de celles qui doibvent faire monstre tant en l'armée devant la Charité que en celle conduicte par monsieur le duc du Mayne,... 12 may 1577 ». Copie ; 13 « Estat des forces tant de cheval que de pied que le roy veult employer en Languedoc pour son service ». Copie ; 14 Copie de cinq pièces relatives à la suppression des « arrests et jugements donnés contre... le sieur de Chastillon, amiral de France » ; 15 Lettre du roi « CHARLES [IX]... à mon cousin le duc de Nemoux, gouverneur... en Lyonnois... Escript à Chasteaubriand, le XXVIIe jour d'avril 1570 » ; 16 Lettre de « H[ENRI] DE MONTMORANCEY,... à monsieur... le duc de Nemours,... De Thoulouse, ce premier de mars 1570 » ; 17 Lettre de « CATERINE [DE MEDICIS]... à messrs de Matignon et de Carrouges, lieutenans generaulx en Normandie... Escript à Angers, le XXVIme jour de fevrier 1570 » ; 18 Lettre du roi « CHARLES [IX]... à monseigneur de Matignon,... lieutenant general en Normandie... Escript à St Germain en Laye, le IIIIe jour de aoust 1570 » ; 19 Lettre du roi « CHARLES [IX]... à monseigneur de Matignon,... l'un de mes lieutenans generaulx au gouvernement de Normandye... Escript à St Germain des Prez lez Paris, le IIIIe jour de nobre 1570 » ; 20 Lettre du roi « CHARLES [IX]... Escript au chasteau de Boullongne, le XXVIIIe jour de janvier 1571 » ; 21 Mémoire relatif aux affaires d'Italie, envoyé au duc de Nevers par LOUIS DE BIRAGUE. Bologne, 15 février 1571. En italien ; 22 Lettre du roi « CHARLES [IX] » au « grand empereur des Moussurmans, sultan Selin Han,... Escript à Lyons, le XXIXe jour de may 1571 ». Copie ; 23 Lettre de « C[HARLES], cardinal de Lorraine,... à monseigneur le comte de Secondigny, mareschal de France... De l'abbaye de Lavaudieu en Ardennes, ce Vme jour de novembre 1571 » ; 24 Lettre de « CATERINE [DE MEDICIS]... à mon cousin le mareschal de Cossé,... Escript au Lude, le VIe jour de novembre 1571 » ; 25 Lettre du roi « CHARLES [IX]... à mon cousin le mareschal de Cossé,... Escript à Duretal, le XXIIIIe jour de novembre 1571 » ; 26 Lettre de l'amiral GASPARD DE COLIGNY, Sr DE « CHASTILLON,... à madame... la duchesse de Ferrare,... De Chastillon, ce XXIXe d'avril 1572 » ; 27 Lettre du roi « CHARLES [IX]... à monseigneur de Matignon,... l'un de mes lieutenans generaulx au gouvernement de Normandye... Escript à Paris, le XXVIe jour de aoust 1572 » ; 28 Lettre du roi « CHARLES [IX]... à mon cousin le duc de Montpensier, gouverneur... en Bretaigne... Escript à Paris, le XXVIIme jour de aoust 1572 » ; 29 Lettre de « HENRY [duc D'ANJOU]... à mon cousin le duc de Montpensier, gouverneur... en Bretaigne.. Escript à Paris, le XXVIIe jour de aoust 1572 » ; 30 Lettre du roi « CHARLES [IX]... à monseigneur de Matignon,... mon lieutenant general au gouvernement de Normandie... Escript à Paris, septembre 1572 » ; 31 Lettre du roi « CHARLES [IX]... à monseigneur de Matignon,... l'un de mes lieutenans generaulx au gouvernement de Normandye... Escript à Paris, le XXIe jour de septembre 1572 » ; 32 Lettre du roi « CHARLES [IX]... à monseigneur de Matignon,... l'un de mes lieutenans generaulx au gouvernement de Normandye... Escript à Paris, le XXIIe jour de septembre 1572 » ; 33 Lettre du roi « CHARLES [IX]... à monseigneur de Matignon,... l'un de mes lieutenans generaulx au gouvernement de Normandye... Escript à Paris, le XXIIIIe jour de septembre 1572 » ; 34 Lettre du roi « CHARLES [IX]... à mon cousin le duc de Montpensier, gouverneur... en mes pays et duché de Bretaigne... Escript à Paris, le XVIIme jour d'octobre 1572 » ; 35 Lettre du roi « CHARLES [IX]... à mon cousin le conte de Secondigny, mareschal de France... Escript à Vaujour, le IIIIe jour de novembre 1572 » ; 36 Lettre du roi « CHARLES [IX]... à mon cousin le duc de Nevers,... gouverneur et mon lieutenant general delà les montz... Escript à La Hussaye, le XXe jour de novembre 1572 » ; 37 Lettre de « CATERINE [DE MEDICIS]... à mes cousin les cardinal de Crecquy, duc de Nevers et mareschal de Tavanes,... Escrit à Nantouillet, ce XXe nobre 1572 » ; 38 Lettre de « HENRY [duc D'ANJOU]... à mes cousins les cardinal de Crecquy, duc de Nevers et mareschal de Tavannes,... Escrit à Nantouillet, ce XXe nobre 1572 » ; 39 Lettre de « CATERINE [DE MEDICIS]... à mes cousins les ducs de Nevers et mareschal de Tavanes,... Escrit à Monceaulx, le XXIe nobre 1572 » ; 40 Lettre du roi « CHARLES [IX]... à mes cousins les duc de Nevers et marechal de Tavannes,... Escript à La Houssaye, le XXIIe jour de novembre 1572 » ; 41 Lettre du roi « CHARLES » IX à « monseigneur de Matignon,... Escript à St Liger, le Xme jour de mars 1573 » ; 42 Lettre du roi « CHARLES [IX]... à monseigneur de Matignon,... l'un de mes lieutenans generaulx au gouvernement de Normandie... Escript à Fontainebleau, le XXVIIe jour de mars 1573 » ; 43 Lettre du roi « CHARLES [IX]... à monseigneur de Matignon,... l'ung de mes lieutenans generaulx au gouvernement de Normandye... Escript à Fontainebleau, le XXIe jour d'avril 1573 » ; 44 Lettre donnant « des nouvelles de la court... De Pons, ce 14e de janvier 1563 » ; 45 « Coppie d'une instruction faicte par monseigneur [LOUIS DE GONZAGUE], duc DE NEVERS, pour le Sr Camille,... allant à la cour... Au camp, 22 may 1573 » ; 46 Lettre de « HENRY [duc D'ANJOU]... à mon cousin monseigneur le duc de Nemoux,... Escript au camp devant La Rochelle, le VIe jour de juin 1573 » ; 47 Lettre de « MARINUS GRIMANO,... dux Venetiarum... Dominae Annae, ducissae de Nemurs,... Die XXII augusti... M.D.C.V » ; 48 Lettre du roi « CHARLES [IX]... à mon cousin le duc de Montpensier,... gouverneur... en mon pays et duché de Bretaigne... Escript à Paris, le XIXe jour de novembre 1573 » ; 49 Lettre du roi « CHARLES [IX]... à monseigneur de Matignon,... l'ung de mes lieutenans generaulx en Normandie... Escript à St Germain en Laie » ; 50 Lettre du roi « CHARLES [IX]... à monseigneur de Matignon,... mon lieutenant general en Normandye... Escrit à St Germain en Laye, le XXIXe jour de janvier 1574 » ; 51 Lettre du roi « CHARLES [IX]... Escript à St Germain en Laye, le XXe jour de febvrier 1574 » ; 52 Lettre du roi « CHARLES [IX]... à monseigneur de Matignon,... l'un de mes lieutenans generaulx au gouvernement de Normandye... Escript à St Germain en Laye, le XXe jour de fevrier 1574 » ; 53 Lettre du roi « CHARLES [IX]... à mon cousin le duc de Nyvernoys,... gouverneur delà les montz... Escript au chasteau de Vincennes, le XXVIIIe jour de mars 1574 » ; 54 Lettre du roi « CHARLES [IX]... à monseigneur de Matignon,... mon lieutenant general au gouvernement de Normandye... Escript au chasteau de Vincennes, le XXIe jour d'avril 1574 » ; 55 Lettre du roi « CHARLES [IX]... à monseigneur de Matignon,... l'un de mes lieutenans generaulx en Normandye... Escript au chasteau de Vincennes, le quatrme jour de may 1574 » ; 56 Lettre du roi « CHARLES » IX à « monseigneur de Matignon,... Escript au chasteau de Vincennes, le XVe may 1574 » ; 57 Lettre du roi « CHARLES [IX]... à monseigneur de Matignon,... l'un de mes lieutenans generaulx en Normandie... Escript au bois de Vincennes, le XXIXe jour de may 1574 » ; 58 Lettre de « CATERINE [DE MEDICIS]... à monseigneur de Matignon,... l'un [des] lieutenans generaulx [du roi] en Normandie... Escript au bois de Vincennes, le XXXe jour de may 1574 » ; 59 Lettre de « CATERINE [DE MEDICIS]... à monseigneur de Matignon,... l'un [des] lieutenans generaulx [du roi] en Normandye... Escript au boys de Vincennes, le dernier jour de may 1574 » ; 60 Lettre de « CATERINE [DE MEDICIS]... à mon cousin monsieur de Nemours,... De Bloys, cet XIIIIme d'octobre 1575 » ; 61 Lettre du roi « HENRY [III]... à mon oncle monsieur de Montpancyer,... De Paris, le troisiesme jour de... septembre 1576 » ; 62 Mémoire de ROBERT DE LA MARCK, maréchal de France, adressé au roi Henri II, et contenant copie de deux lettres du « Sr DE BERLAYMONT », datées de « Bruxelles, les XXVIIIme et XXIXme janvier 1555 » ; 63 Lettre d'ODET DE COLIGNY « cardinal DE CHASTILLON » et de GASPARD DE COLIGNY, Sr DE « CHASTILLON,... à madame la duchesse de Ferrare,... De Chastillon, ce XXme avril 1568 » ; 64 Lettre de GASPARD DE COLIGNY, Sr DE « CHASTILLON,... à madame... la duchesse de Ferrare,... A Aigreville, ce XIIIe fevrier [15]68 » ; 65 Lettre de GASPARD DE COLIGNY, Sr DE « CHASTILLON,... à madame... la duchesse de Ferrare,... De Moullins, ce XXVIIe jour de janvier 1566 » ; 66 Lettre de GASPARD DE COLIGNY, Sr DE « CHASTILLON,... à madame... la duchesse de Ferrare,... De Chastillon, ce XIXe jour de mars 1565 » ; 67 Lettre d'ODET DE COLIGNY, « cardinal DE CHASTILLON,... à madame... la duchesse de Ferrare,... D'Amboise, ce dernier jour de mars 1557 » ; 68 Lettre de GASPARD DE COLIGNY, Sr DE « CHASTILLON,... à madame... la duchesse de Ferrare,... De Chastillon, ce VIIIe de janvier 1564 » ; 69 Lettre de GASPARD DE COLIGNY, Sr DE « CHASTILLON,... à madame... la duchesse de Ferrare,... De Chastillon, ce premier de juing 1563 » ; 70 Lettre de GASPARD DE COLIGNY, Sr DE « CHASTILLON,... à madame... la duchesse de Ferrare,... De Chastillon, ce dernier jour de may 1563 » ; 71 « La Forme des articles que monseigneur le duc de Nemours accorde estre arrestez entre luy et monsieur de Chastillon » ; 72 « Domini Ludovici Petri Collinaei et dominae Jacobae, ejus uxoris, matrimonium et dos... Anno millesimo quingentesimo sexagesimo... die sexto decimo mensis augusti, Ferrariae » ; 73 État du parlement de « Pietmont » ; 74 Lettre d'ODET DE COLIGNY, « cardinal DE CHASTILLON,... à madame... la duchesse de Ferrare,... De Cantorbery, ce dernier decembre 1570 » ; 75-77 Trois extraits « d'un livre de l'artillerie »

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El objetivo fue evaluar la intervención de las alertas en la prescripción de diclofenaco. Estudio observacional, comparativo, post intervención, de un antes después, en pacientes con prescripción de diclofenaco. Se evaluó la intervención de las alertas restrictivas antes y después de su implementación en los pacientes prescritos con diclofenaco y que tenían asociado un diagnóstico de riesgo cardiovascular según CIE 10 o eran mayores de 65 años. Un total de 315.135 transacciones con prescripción de diclofenaco, en 49.355 pacientes promedio mes. El 94,8% (298.674) de las transacciones fueron prescritas por médicos generales.

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El estudio está realizado dentro del Plan Provincial de Prevención de Drogodependencias del MEC, en coordinación con el Plan Regional sobre Drogas de la Consejería de Sanidad y Consumo de Castilla-La Mancha. Se ofrece una visión científica y real del consumo de drogas en los centros de EGB de Guadalajara y del conocimiento que de ellos tienen los escolares. Para la obtención de los datos, estudiados según diferentes variables, se aplica una encuesta sobre consumo, hábitos y actitudes ante las drogas de los escolares de EGB. Se observa una amplia aceptación del consumo de alcohol o tabaco en edades tempranas y, en consecuencia, se recomienda la puesta en marcha de un Programa se Salud en prevención de drogas en la escuela..

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Examina la compleja red que conecta a personas en todo el mundo, desde el agricultor de adormidera afgano hasta el adicto a la heroína de Londres. El tráfico de drogas es una gran industria a nivel mundial, que produce más ingresos que el turismo pues solo un diez por ciento de las drogas ilegales es interceptado en las aduanas y por la policía. También, estudia la producción, distribución y uso de los estupefacientes, y se investigan posibles soluciones para reducir la oferta y la demanda.

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Realizar una encuesta representativa de ámbito nacional sobre el consumo de drogas entre la población escolar, para llegar a conclusiones sobre la realidad española, en lo que al consumo de drogas se refiere, útiles para la prevención. Centros y alumnos de BUP, COU, FP y Educación Compensatoria. Muestra por conglomerados en dos etapas (la unidad muestral de la primera sería el centro y de la segunda el alumno), con afijación uniforme, estratificada y con ponderación (NC 95,5 por ciento, margen de error +/- 1,7 por ciento). Selección de la muestra. Redacción del cuestionario a partir de la revisión de encuestas sobre drogas realizadas tanto en el marco internacional como en el nacional. Realización del trabajo de campo. Codificación, grabación y tratamiento informático de la muestra, tabulación y análisis del estudio. Listados de frecuencias. Cruces de variables. Análisis factorial de los distintos consumos. La práctica totalidad de escolares de Enseñanzas Medias ha tenido algún tipo de contacto con el alcohol diferenciándose poco entre varones y mujeres. Dos tercios de los entrevistados tiene experiencia con el tabaco y ésta es mayor en las mujeres que en los varones. El consumo de café es mayor entre las mujeres que entre los varones, la mitad de los escolares que toman café lo distribuyen bastante linealmente entre todos los días de la semana. Más de la mitad de los entrevistados habían tomado algún medicamento el último mes, con un consumo superior de las mujeres. El consumo de drogas ilegales entre los escolares se reduce, y la espectativa de alcanzar a los escolares americanos es falsa.

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The present study utilized the thermogravimetry (TG) and optical emission spectroscopy with inductively coupled plasma - ICP / OES to determine the calcium content in tablets of carbonate, citrate and calcium lactate used in the treatment of osteoporosis. The samples were characterized by IR, SEM, TG / DTG, DTA, DSC and XRD. The thermal analysis evaluated the thermal stability and physical-chemical events and showed that the excipients influence the decomposition of active ingredients. The results of thermogravimetry indicated that the decomposition temperature of the active CaCO3 (T = 630.2 °C) is lower compared to that obtained in samples of the tablets (633.4 to 655.2 °C) except for sample AM 2 (Ti = 613.8 oC). In 500.0 °C in the samples of citrate and calcium lactate, as well as their respective active principles had already been formed calcium carbonate. The use of N2 atmosphere resulted in shifting the initial and final temperature related to the decomposition of CaCO3. In the DTA and DSC curves were observed endo and exothermic events for the samples of tablets and active ingredients studied. The infrared spectra identified the main functional groups in all samples of active ingredients, excipients and tablets studied, such as symmetric and asymmetric stretches of the groups OH, CH, C = O. Analysis by X-ray diffraction showed that all samples are crystalline and that the final residue showed peaks indicative of the presence of calcium hydroxide by the reaction of calcium oxide with moisture of the air. Although the samples AM 1, AM 2, AM 3 and AM 6 in their formulations have TiO2 and SiO2 peaks were not observed in X-ray diffractograms of these compounds. The results obtained by TGA to determine the calcium content of the drugs studied were satisfactory when compared with those obtained by ICP-OES. In the AM 1 tablet was obtained the content of 35.37% and 32.62% for TG by ICP-OES, at 6 AM a percentage of 17.77% and 16.82% and for AM 7 results obtained were 8.93% for both techniques, showing that the thermogravimetry can be used to determine the percentage of calcium in tablets. The technique offers speed, economy in the use of samples and procedures eliminating the use of acid reagents in the process of the sample and efficiency results.

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Pós-graduação em Direito - FCHS

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Il continuo verificarsi di gravi incidenti nei grandi impianti industriali ha spinto gli Stati membri dell’Unione Europea a dotarsi di una politica comune in materia di prevenzione dei grandi rischi industriali. Anche a seguito della pressione esercitata dall’opinione pubblica sono state implementate, nel corso degli ultimi quarant’anni, misure legislative sempre più efficaci per la prevenzione e la mitigazione dei rischi legati ad attività industriali particolarmente pericolose. A partire dagli ultimi anni dello scorso secolo, l’Unione Europea ha emanato una serie di direttive che obbligano gli Stati membri ad essere garanti della sicurezza per l’uomo e per l’ambiente nelle zone circostanti a stabilimenti a rischio di incidente rilevante. In quest’ottica è stata pubblicata nel 1982 la Direttiva Seveso I [82/501/EEC], che è stata ampliata nel 1996 dalla Direttiva Seveso II [96/82/CE] ed infine emendata nel dicembre 2003 dalla Direttiva Seveso III [2003/105/CE]. Le Direttive Seveso prevedono la realizzazione negli Stati membri di una valutazione dei rischi per gli stabilimenti industriali che sono suscettibili a incendi, esplosioni o rilasci di gas tossici (quali, ad esempio, le industrie chimiche, le raffinerie, i depositi di sostanze pericolose). La Direttiva Seveso II è stata trasposta in legge belga attraverso “l’Accord de Coopération” del 21 giugno 1999. Una legge federale nel giugno del 2001 [M.B. 16/06/2001] mette in vigore “l’Accord de Coopération”, che è stato in seguito emendato e pubblicato il 26 aprile del 2007 [M.B. 26/04/2007]. A livello della Regione Vallona (in Belgio), la tematica del rischio di incidente rilevante è stata inclusa nelle disposizioni decretali del Codice Vallone della Pianificazione Territoriale, dell’Urbanismo e del Patrimonio [CWATUP]. In questo quadro la Regione Vallona ha elaborato in collaborazione con la FPMs (Faculté Polytechnique de Mons) una dettagliata metodologia di analisi del rischio per gli stabilimenti a rischio di incidente rilevante. In Italia la Direttiva Seveso II è stata recepita dal Decreto Legislativo n°334 emanato nell’agosto del 1999 [D. Lgs. 334/99], che ha introdotto per la prima volta nel quadro normativo italiano i concetti fondamentali di “controllo dell’urbanizzazione” e “requisiti minimi di sicurezza per la pianificazione territoriale”. Il Decreto Legislativo 334/99 è attualmente in vigore, modificato ed integrato dal Decreto Legislativo n°238 del 21 settembre 2005 [D. Lgs. 238/05], recepimento italiano della Direttiva Seveso III. Tra i decreti attuativi del Decreto Legislativo 334/99 occorre citare il Decreto Ministeriale n°151 del 2001 [D. M. 151/01] relativo alla pianificazione territoriale nell’intorno degli stabilimenti a rischio di incidente rilevante. L’obiettivo di questo lavoro di tesi, che è stato sviluppato presso la Faculté Polytechnique di Mons, è quello di analizzare la metodologia di quantificazione del rischio adottata nella Regione Vallona, con riferimento alla pianificazione territoriale intorno agli stabilimenti a rischio di incidente rilevante, e di confrontarla con quella applicata in Italia. La metodologia applicata in Vallonia è di tipo “probabilistico” ovvero basata sul rischio quale funzione delle frequenze di accadimento e delle conseguenze degli scenari incidentali. Il metodo utilizzato in Italia è “ibrido”, ovvero considera sia le frequenze che le conseguenze degli scenari incidentali, ma non la loro ricomposizione all’interno di un indice di rischio. In seguito al confronto teorico delle due metodologie, se ne è effettuato anche una comparazione pratica tramite la loro applicazione ad un deposito di GPL. Il confronto ha messo in luce come manchino, nella legislazione italiana relativa agli stabilimenti a rischio di incidente rilevante, indicazioni di dettaglio per la quantificazione del rischio, a differenza di quanto accade nella legislazione belga. Ciò lascia all’analista di rischio italiano una notevole arbitrarietà nell’effettuare ipotesi ed assunzioni che rendono poi difficile la comparazione del rischio di stabilimenti differenti. L’auspicio è che tale lacuna possa essere rapidamente superata.