980 resultados para tDCS sperimentale clinico elettrostimolazione


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The author did a review entitled clinical aspects of tetanus emphasizing the etiology, epidemiology, pathogenesis, diagnostic, clinical aspects, differential diagnosis, laboratorial tests, treatment, complications and prophylaxis.

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In this study, 90 Wistar rats were used. They were equally divided into three experimental groups - control group (CG), diabetic group (DG) and treated diabetic group (TG). The analyzed parameters were clinical (behavior, activity, general aspect, weight, water ingestion and diuresis) and biochemical (fasting glycemia and urinary glycosis). The diabetes was induced by alloxan and, then, treated with insulin associated to oral hypoglycemic (acarbosis). Observations were made at 5 experimental moments, as it follows: 1, 3, 6, 9, and 12 months after the diabetes induction. The results were submitted to variance analysis, with 5% of significance level. The DG presented lower weight and higher diuresis level than the CG and TG. The water ingestion of the CG was similar to TG. The glycemia levels were higher in DG than in CG, at every experimental moment. The TG, however, presented glycemia similar to the CG, except for the dosages at 3, and 9 months. They urinary glycosis of the DG and TG were similar between themselves, but higher than the one of the CG.

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Pós-graduação em Medicina Veterinária - FMVZ

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Upper canines impaction are considered the second most frequent and are associated to important esthetics and functional limitations. Among the treatment strategies described in the literature the most commonly used are the extraction of the primary canines and the surgical exposure followed by orthodontic traction, that requires an adequate interdisciplinary approach. The aim of this case report is to draw the attention of the clinician to the possibility of adapting the segmented arch technique to manage a canine impaction clinical case.

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Teeth that have lost much of their coronal tooth structure need intraradical devices to achieve a desired retention of the restorative material, restoring aesthetics and function to the patient. For this purpose, various types of intracanal posts have been studied, of wich the fiber posts have been highlighted with its increasing use in the dental market. The purpose of this study was to present a clinical case of using fiberglass post. As well as critically analyze the published works and points of controversy described by different authors related to factors such as different protocols cementation, surface treatments pins, fracture toughness and compression, the possibility of microleakage, diameter and length of the pin, and the various materials used in conjunction with the intracanal retainers. Thus, we concluded that fiber posts showed as an excellent alternative for anterior teeth, since have least 2 mm of tooth remaining.

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Malignant triton tumor (MTT) is an aggressive peripheral nerve sheath tumor with rhabdomyoblastic differentiation. Less than 100 cases have been described, being mostly male children with type 1 neurofibromatosis. We report a 6-year-old female with MTT and no diagnostic criteria for neurofibromatosis type 1. Cytogenetic analysis showed a 46,X,-X[4]/46,XX[16] karyotype. She underwent a transfemoral amputation and chemotherapy and is free of disease 15 months after diagnosis. The few cytogenetic studies of MTT described in the literature have been inconclusive. Further cytogenetic analyses are needed to understand the role of chromosome X monosomy in the pathogenesis of this rare tumor. Pediatr Blood Cancer 2012; 59: 13201323. (C) 2012 Wiley Periodicals, Inc.

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Sebbene il sistema nervoso enterico (“enteric nervous system”, ENS) svolga un ruolo cruciale nella patogenesi della Scrapie ovina, non esistono tuttavia in letteratura dati sulle popolazioni cellulari progressivamente coinvolte nel corso dell’infezione, né sugli eventuali danni morfo-funzionali da esse subiti. Il presente studio è stato condotto sui plessi mienterici e sottomucosi dell’ileo di 46 pecore di razza Sarda, recanti diversi polimorfismi del gene Prnp (ARQ/ARQ, ARQ/AHQ, ARQ/ARR, ARR/ARR). I suddetti animali, infettati per os all’età di 8 mesi con un ceppo di Scrapie precedentemente caratterizzato nel topo, sono stati sacrificati mediante eutanasia a determinati intervalli di tempo post-infezione (p.i.). E’ stata quindi valutata, tramite immunoistochimica ed immunofluorescenza indiretta su sezioni tissutali e su preparati “wholemount”, l’immunoreattività (IR) nei confronti della PrPSc, del “marker” panneuronale Hu C/D, dell’ossido-nitrico sintetasi (nNOS), della calbindina (CALB) e della proteina fibrillare acida gliale (GFAP). In 8 pecore con genotipo ARQ/ARQ, clinicamente sane e sacrificate a 12-24 mesi p.i., nonché in 5 ovini clinicamente affetti (2 con genotipo ARQ/ARQ, 3 con genotipo ARQ/AHQ), questi ultimi sacrificati rispettivamente a 24, 36 e 40 mesi p.i., le indagini immunoistochimiche hanno consentito di dimostrare la presenza di PrPSc a livello sia dell’encefalo (obex), sia dell’ENS, in particolar modo nei plessi mienterici. In tali distretti il deposito della PrPSc risultava pienamente compatibile con un interessamento delle cellule enterogliali (“enteroglial cells”, EGCs), mentre occasionalmente si notava un contestuale coinvolgimento della componente neuronale ivi residente. In conclusione, i dati della presente indagine consentono di ipotizzare un verosimile coinvolgimento delle EGCs e dei neuroni residenti a livello dei plessi dell’ENS nella patogenesi della Scrapie sperimentale realizzata per os in ovini di razza Sarda.

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In questa tesi si è voluta porre l’attenzione sulla suscettibilità alle alte temperature delle resine che li compongono. Lo studio del comportamento alle alte temperature delle resine utilizzate per l’applicazione dei materiali compositi è risultato un campo di studio ancora non completamente sviluppato, nel quale c’è ancora necessità di ricerche per meglio chiarire alcuni aspetti del comportamento. L’analisi di questi materiali si sviluppa partendo dal contesto storico, e procedendo successivamente ad una accurata classificazione delle varie tipologie di materiali compositi soffermandosi sull’ utilizzo nel campo civile degli FRP (Fiber Reinforced Polymer) e mettendone in risalto le proprietà meccaniche. Considerata l’influenza che il comportamento delle resine riveste nel comportamento alle alte temperature dei materiali compositi si è, per questi elementi, eseguita una classificazione in base alle loro proprietà fisico-chimiche e ne sono state esaminate le principali proprietà meccaniche e termiche quali il modulo elastico, la tensione di rottura, la temperatura di transizione vetrosa e il fenomeno del creep. Sono state successivamente eseguite delle prove sperimentali, effettuate presso il Laboratorio Resistenza Materiali e presso il Laboratorio del Dipartimento di Chimica Applicata e Scienza dei Materiali, su dei provini confezionati con otto differenti resine epossidiche. Per valutarne il comportamento alle alte temperature, le indagini sperimentali hanno valutato dapprima le temperature di transizione vetrosa delle resine in questione e, in seguito, le loro caratteristiche meccaniche. Dalla correlazione dei dati rilevati si sono cercati possibili legami tra le caratteristiche meccaniche e le proprietà termiche delle resine. Si sono infine valutati gli aspetti dell’applicazione degli FRP che possano influire sul comportamento del materiale composito soggetto alle alte temperature valutando delle possibili precauzioni che possano essere considerate in fase progettuale.

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Nella presente tesi viene affrontato il comportamento di materiali granulari sotto carico dinamico. In particolare, viene presentata la sperimentazione di laboratorio seguita presso il Nottingham Transportation Engineering Centre dell'Università di Nottingham, la costruzione del box test e le prove dinamiche eseguite sul materiale granulare rinforzato e non.