997 resultados para Cavino, Giovanni dal, 1500-1570.


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La tesi di Dottorato, condotta in accordo di colutela tra l'Università di Roma Tor Vergata e l'UNIL di Losanna, ha affrontato l'analisi di un gruppo di undici disegni custodia presso la National Gallery of Scotland di Edimburgo, copie di alcuni dei più significativi mosaici medioevali delle chiese di Roma, ricostruendone la genesi, quindi le vicende legate alla committenza, e il percorso collezionistico. I disegni scozzesi, oggetto di un importante articolo di Julian Gardner pubblicato sul Burlington Magatine nel 1973, furono commissionati intorno agli anni Settanta del XVII secolo dall'antiquario romano Giovanni Giustino Ciampini (1633-1698) in connessione alla stesura della sua opera di erudizione più avvertita e famosa: i Vetera Mommenta in' quibus praecipue Musiva Opera, sacrarum, profanan,mque, Aedìum structura, ac nonnulli antiqui ritus dissertationibus iconìbusque illustrantur. La composizione dei Vetera Mommenta - un'opera riccamente illustrata che nasce per rispondere alle esigenze della ideologia della Chiesa di Roma in un momento di rinnovata crisi del sistema - impone a Ciampini di porsi da un lato nella prospettiva della più alta tradizione antiquaria cinque e seicentesca, di cui recupera i metodi di lettura e di analisi applicati allo studio delle monete e dei monumenti antichi interpretati quali prove per la ricostruzione storica, e dall'altra, come è emerso dalle mie ricerche, lo pone immediatamente in contatto con gli avamposti del più moderno metodo di indagine storica e filologica applicato alle fonti e ai documenti della storia ecclesiastica, inaugurato dall'ambiente bollandista e inaurino. I monumenti paleocristiani e medioevali assumono in quest'ottica lo status di 'fatti incontestabili', le fonti primarie attraverso le quali Ciampini ricuce le tappe salienti della storia della Chiesa, da Costantino fino al XV secolo. Nel 1700 le copie di Edimburgo arrivano nelle mani del mercante e connoisseur milanese il padre oratoriano Sebastiano Resta (1635-1714), di stanza a Roma presso la Chiesa Nuova della Vallicella dal 1660, che decide di rilegarle tutte insieme in un volume da donare al suo maggiore acquirente e patrono, il vescovo di Arezzo Giovanni Matteo Marchetti. Come spiega Resta in alcune sue lettere, il presente avrebbe dovuto costituire insieme una curiosità ed offrire un confronto: infatti «le copie delli mosaici di Roma che erano di Monsignor Ciampini» - afferma Resta - avrebbero mostrato al Marchetti «le maniere di que' tempi gottici, barbari e divoti de cristiani e [fatto] spiccare i secoli seguenti». Questa indagine infatti ha fatto riemergere aspetti della precoce attenzione di Sebastiano Resta per l'arte dei "secoli bassi", mai debitamente affrontata dagli studi. E' infatti sulla scorta di una profonda conoscenza dei testi della letteratura artistica, e in connessione alla esplosione vivacissima della controversia Malvasia/Baldinucci sul primato del risorgere delle arti in Toscana, che Sebastiano a partire dagli anni Ottanta del Seicento comincia a meditare sul Medioevo artistico con il fine di spiegare l'evoluzione del linguaggio tecnico e formale che ha condotto alla perfezione dell'atte moderna. In questa prospettiva ι disegni del XIV e XV secolo che egli riuscì ad intercettare sul mercato valgono quali testimonianze delle maniere degli artefici più antichi e sono imbastiti nei molteplici album che Resta compone nel rispetto della successione cronologica dei presunti autori, e ordinati in base alle scuole pittoriche di pertinenza. La tesi permette perciò di descrivere nelle loro diverse specificità: da un lato il modo dei conoscitori come Resta, interessati nell'opera al dato stilistico, con immediate e sensibili ricadute sul mercato, e disposti anche con passione a ricercare i documenti relativi all'opera in quanto pressati dall'urgenza di collocarla nella sequenza cronologica dello sviluppo del linguaggio formale e tecnico; dall'altro gli antiquari come Ciampini e come Bianchini, per i quali le opere del passato valgono come prove irrefutabili della ricostruzione storica, e divengono quindi esse stesse, anche nel loro statuto di copia, documento della stona. Sono due approcci che si manifestano nel Seicento, e talvolta in una medesima persona, come mostra il caso anche per questo cruciale di Giovati Pietro Bellori, ma che hanno radici cinquecentesche, di cui i protagonisti di queste vicende sono ben consapevoli: e se dietro Resta c'è palesemente Vasari, dietro Ciampini e soprattutto Bianchini c'è la più alta tradizione antiquaria del XVI secolo, da Antonio Augustin a Fulvio Orsini.

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Summary: Financial management at Häme Castle in the mid-sixteenth century (from 1539 to about 1570)

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Summary: The merchant, the town and the crown : the burgher community of Turku and economic organization from the early Middle Ages to the 1570's

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Nel contributo è pubblicata la prima redazione conosciuta dell'Orazione con cui Giovanni della Casa nel 1549 chiese all'imperatore Carlo V la restituzione di Piacenza ai Farnese, loro sottratta dopo l'uccisione di Pier Luigi nel 1547. L'edizione documenta l'elaborazione d'autore con un apparato evolutivo del testo trasmesso dal manoscritto Vaticano Chigiano O vi 80. This article provides an edition of the first known version of Giovanni della Casa's request to the Emperor Charles V (1549) for the restitution of Piacenza to the Farnese family after Pier Luigi's murder in 1547. This edition documents the Author's working out with an evolutional apparatus of the text transmitted by the manuscript Chigiano O vi 80.

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0-meridiaani: Ferro. - Koordinaattiasteikko: E44°-49°, N62°[20']-59°[58°50'].

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Tutkimuskohteenani ovat nimenomaan Englannin, ei koko nykyisen Britannian, naisten 1500-luvulla tekemät rikokset ja heidän niistä saamansa rangaistukset. Tutkimus keskittyy prostituutioon, valtio- ja maanpetoksiin ja noituuteen. Koska murha sisällytettiin silloin maanpetoksen alaisuuteen, tutkin myös lapsenmurhia. Käsittelen pääasiassa niin sanotusti tavan kansalaisten tekemiä rikoksia ja aateliset pääsevät mukaan tutkimukseen vain kahden Henrik VIII:n kuningattaren tekemän valtiopetoksen muodossa. Päälähteenäni on internetissä oleva englantilainen Early English Books Online-sivusto (Eebo), jonka 1500-luvulta peräisin oleva faksimile-materiaali on eri instituutioiden omistuksessa. Käyttämäni tekstit sisältävät 1500-luvun Tudor -hallitsijoiden aikaisia eri rikoksia koskeneita lakeja ja kansalaisten kirjoittamia pamfletteja. Erityisesti noituutta koskeneet tekstit ovat erittäin uskonnollispainotteisia. Tutkijoiden mukaan Englannissa 1500-luvun materiaali on tuhoutunut ja hävinnyt pahemmin kuin esimerkiksi 1200-luvun, joka vaikuttaa työhön siten, ettei pamfletteja ole saatavilla vuosisadan alkupuolelta esimerkiksi noituudesta eikä murhista. Rikokset jakautuivat maantieteellisesti hyvinkin epätasaisesti. Ammattimaista prostituutiota oli suuremmassa mittakaavassa oikeastaan vain Lontoossa, kun taas noituus keskittyi pääosin Essexin kreivikuntaan. Naisten tekemät valtiopetokset olivat puolestaan hyvin vähäisiä, joten käsittelen asiaa kolmen naisen esimerkin kautta. Lapsenmurhaa ei edes tunnettu tapalaissa 1500-luvulla, mutta 1570-luvulla säädetty köyhäinlaki taloudellisista syistä rajoitti avioliiton ulkopuolella syntyneiden lasten ”haluttavuutta” ja oli perusteena lisääntyneille lapsenmurhille, joista alkoi sittemmin ilmestyä lyhyitä mainintoja pamfletteihin. Rikosten motiivit eivät periaatteessa olleet sen erilaisempia kuin nykypäivänäkään mutta toisten toteutustapa vaihteli melko laajasti.

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F. Iv : titre du XVIe siècle : « Italien Le decameron de Brocasse les cent nouvelles de Bocasse ».F. 1-5 : table des matières.F. 1-182 : "Inchomincia ilibro chiamato Dechameron principe ghaleotto nel quale si chontengono ciento novelle dette da sette donne e tre giovani uomini ...-... Qui finisce la decima e ultima giornata del decameron, cognominato principe galeotto chompiltato e fatto per messer Giovanni Boccacci da Ciertaldo. Amen. Amen".F. 182 : indication biffée à l'encre brune d'une écriture cursive (ex libris) : "Questo libro e di simbaldo ... di filipo di simone ..."

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« Pour respecter les droits d'auteur, la version électronique de ce mémoire a été dépouillée de ses documents visuels et audio-visuels. La version intégrale du mémoire a été déposée au Service de la gestion des documents et des archives de l'Université de Montréal ».

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El autor desvela un discurso sobre la evolución de la escuela secundaria italiana, mirando de descubrir cuáles han sido y sonlos obstáculos, las rémoras sociales y políticas que han caracterizado el desarrollo. Se remite a la Ley Casati del 1859. La evolución de la enseñanza secundaria italiana a través del período feixista y republicano hasta nuestros días lo lleva a establecer que la escuela secundaria hace asegurar una formación general que permita al joven integrarse después conprovecho en el mundo del trabajo.