970 resultados para IP Multicast
Resumo:
O objetivo desta pesquisa foi estudar o comportamento fisiológico de sementes de ipê-roxo (Tabebuia heptaphylla (Vell.) Toledo) durante o amazenamento. Frutos colhidos manualmente de 15 plantas-matrizes foram colocados em ambiente sombreado para secagem complementar e posterior extração manual das sementes; primeiro, determinou-se o grau de umidade inicial das sementes (15,6%) e, em seguida, as sementes remanescentes foram submetidas a secagem para obtenção dos demais graus de umidade desejados (11,5, 8,0 e 4,3%). As amostras correspondentes aos diferentes graus de umidade foram armazenadas em câmaras, na temperaturas de 10, 20 e -196 °C. No início e após 120, 240 e 360 dias de armazenamento, as sementes foram submetidas a diversas avaliações fisiológicas. O delineamento experimental foi o inteiramente casualizado, em esquema fatorial, com 4 tratamentos (grau de umidade) no início do armazenamento e 12 tratamentos (4 grau de umidade x 3 condições térmicas), em cada época de avaliação, durante o armazenamento. A comparação das médias foi realizada pelo Teste de Tukey a 5%. A conservação das sementes de ipê-roxo com teores de água de 15,6, 11,5, 8,1 e 4,3% é favorecida no armazenamento a 10 e -196 °C.
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Analisi, progettazione e realizzazione di un applicativo per la distribuzione di dati finanziari in realtime attraverso l'utilizzo della tecnologia multicast in contesto produttivo reale con studio grafico dei miglioramenti qualitativi ottenuti.
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Nell'era di Internet e della digitalizzazione, anche la telefonia ha avuto la possibilità di evolversi, e grazie alle tecnologie Voice-over-IP è stato possibile realizzare servizi di comunicazione avanzata su reti di dati. Anche se la comunicazione vocale è l'aspetto chiave di questi sistemi, le reti VoIP supportano altri tipi di servizi, tra cui video, messaggistica istantanea, condivisione di file, ecc. Il successo di questa nuova tipologia di rete è dovuto ad una migliore flessibilità rispetto ai vecchi sistemi analogici, grazie ad architetture aperte e implementazioni a livello software, e soprattutto ad un minor costo legato alle apparecchiature ed ai collegamenti utilizzati, ed ai nuovi modelli di business e di consumo sempre più orientati allo sfruttamento della connettività a banda larga. Tuttavia, l'implementazione dei sistemi VoIP rappresenta anche un grado di complessità maggiore in termini di architetture di rete, di protocolli, e di implementazione, e con questo ne segue un incremento delle possibili vulnerabilità. Una falla nella sicurezza in questi sistemi può portare a disservizi e violazione della privacy per gli utenti con conseguenti ripercussioni economiche per i relativi gestori. La tesi analizza la sicurezza delle reti VoIP concentrandosi sul protocollo che sta alla base dei servizi multimediali, il protocollo SIP. SIP è un protocollo di livello applicativo realizzato per creare, modificare e terminare delle sessioni multimediali tra due o più utenti. Dopo un'introduzione alle generalità del protocollo, vengono esaminate le classi di vulnerabilità delle reti VoIP e gli attacchi a SIP, e vengono presentate alcune contromisure attuabili. Viene mostrato un esempio di come vengano attuati alcuni dei principali attacchi a SIP tramite l'utilizzo di appositi strumenti. L'eborato conclude con alcune considerazioni sulle minacce al protocollo e sugli obiettivi futuri che la comunità scientifica dovrebbe perseguire.
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In questo lavoro si introduce il progetto di estrarre lo stack tcp-ip dal kernel di linux e farlo funzionare come una normale libreria in userspace. Si parlerà dei vantaggi di avere lo stack tcp-ip in userspace, di altri progetti simili, del motivo per cui si è scelto lo stack di linux, dei principali problemi incontrati nel corso del lavoro, del percorso seguito, e di come il risultato possa essere migliorato per renderlo uno strumento effettivamente utile.
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Tesi mirata allo studio dei protocolli di routing IP utilizzati per l'inoltro dei pacchetti in una topologia non banale. Sono state utilizzate macchine Linux Raspberry Pi per il loro costo e ingombro per costruire la rete. In particolare, è stata implementata una rete caratterizzata da sette router divisi in tre aree distinte, ai quali sono state connesse sette LAN. Si è installato e utilizzato il software quagga per attivare il protocollo OSPF (Open Shortest Path First). Per limitare i dispositivi fisici si è utilizzato il software Mininet per virtualizzare switch e LAN. Infine, sono stati trattati elementi teorici del routing su Internet, applicati alla rete creata per verificarne il funzionamento.
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Using multicast communication in Wireless Sensor Networks (WSNs) is an efficient way to disseminate the same data (from one sender) to multiple receivers, e.g., transmitting code updates to a group of sensor nodes. Due to the nature of code update traffic a multicast protocol has to support bulky traffic and end-to-end reliability. We are interested in an energy-efficient multicast protocol due to the limited resources of wireless sensor nodes. Current data dissemination schemes do not fulfill the above requirements. In order to close the gap, we designed and implemented the SNOMC (Sensor Node Overlay Multicast) protocol. It is an overlay multicast protocol, which supports reliable, time-efficient, and energy-efficient data dissemination of bulky data from one sender to many receivers. To ensure end-to-end reliability, SNOMC uses a NACK-based reliability mechanism with different caching strategies.
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The aim of the present study was to evaluate the potential of diagnostic tests based on interferon-gamma inducible protein (IP)-10 and monocyte chemotactic protein (MCP)-2, and compare the performance with the QuantiFERON TB Gold In-Tube (QFT-IT; Cellestis, Carnagie, Australia) test. IP-10 and MCP-2 were determined in supernatants from whole blood stimulated with Mycobacterium tuberculosis-specific antigens. Samples were obtained from 80 patients with culture- and/or PCR-proven tuberculosis (TB), and 124 unexposed healthy controls: 86 high school students and 38 high school staff. IP-10 and MCP-2 test cut-offs were established based on receiver operating characteristic curve analysis. TB patients produced significantly higher levels (median) of IP-10 (2158 pg x mL(-1)) and MCP-2 (379 pg x mL(-1)) compared with interferon (IFN)-gamma (215 pg x mL(-1)). The QFT-IT, IP-10 and MCP-2 tests detected 81, 83 and 71% of the TB patients; 0, 3 and 0% of the high school students and 0, 16 and 3% of the staff, respectively. Agreement between tests was high (>89%). By combining IP-10 and IFN-gamma tests, the detection rate increased among TB patients to 90% without a significant increase in positive responders among the students. In conclusion, interferon-gamma inducible protein-10 and monocyte chemotactic protein-2 responses to Mycobacterium tuberculosis-specific antigens could be used to diagnose infection. Combining interferon-gamma inducible protein-10 and interferon-gamma may be a simple approach to increase the detection rate of the Mycobacterium tuberculosis-specific in vitro tests.