990 resultados para Vila-seca (Catalunya) -- Arqueologia romana


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This paper focuses on the analysis of a judicial defixio (AIJ557) found in 1912 in the River Kupa, a tributary of the Save, near Sisak (Siscia, Pannonia Superior), that invokes the river god Savus, as well as the ancient Latin goddess Tacita Muta. Among the targets, some of whom are specially stated to come from the western Mediterranean, we pay special attention to Lucius Licinius Sura, Hispanus. We also investigate the religious horizon implicit in the ritual offering, as well as the social and historical context of the information.

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Il risultato delle indagini condotte negli anni scorsi nei depositi archeologici della Catalogna, sia urbani, sia rurali, consente di determinare le tendenze delle importazioni e dell’economia in quest’area occidentale della penisola iberica fra il V secolo e la fine del VI-inizi del VII. In questa sede viene proposta una sintesi interpretativa dei dati disponibili, specialmente in rapporto al commercio delle ceramiche africane che costituivano le principali importazioni. Allo stato delle ricerche si possono avanzare alcune riflessioni. Se è vero che l’occupazione di Cartagine da parte dei Vandali nel 439 potrebbe aver determinato alcuni cambiamenti nella commercializzazione dei materiali africani, non va escluso che, tra la metà e la seconda metà del V secolo, il rafforzamento politico del regno vandalo abbia causato alcuni importanti cambiamenti tipologici nelle ceramiche africane (sigillata D, anfore) e un nuovo impulso alla relativa commercializzazione. Tra la seconda metà del VI secolo e la prima metà del VII (e forse anche la seconda metà) è proseguito l’arrivo di ceramica africana, proveniente soprattutto dall’area tunisina e, in minore quantità, dal Mediterraneo orientale. L’importazione di sigillata africana ha subito un significativo calo in questo periodo, ma non sparisce del tutto almeno fino agli inizi del VII secolo. Nel contempo è documentato un aumento considerevole della presenza di anfore africane, tanto che non può essere accolta l’ipotesi della cessazione delle importazioni tra la metà e il pieno VI secolo. Di conseguenza la rivalità politica fra i Visigoti e i Bizantini non si è tradotta nella scomparsa del commercio fra la penisola iberica e il Nord Africa, anche se è ben documentata una notevole diminuzione dei prodotti africani nel nord della provincia bizantina di Spania. La causa (o le cause) della fine dell’arrivo delle importazioni mediterranee lungo i litorali ispanici non può essere accertata con sicurezza. D’altra parte le ragioni di questo fenomeno vanno ricercate non solo nei centri di consumo, ma anche nelle aree di produzione, sicché sembra probabile che, come viene tradizionalmente ritenuto, la fine delle esportazioni fu determinata dall’invasione islamica dell’Africa settentrionale.

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Essay on the origin, use and development of the arcuated lintel in ancient Rome and the configuration of the so– called ‘Serlian motif’. These architectural elements will be related to the architecture of prestige on its technical, functional, visual and symbolic sphere. Its depictions, in addition to buildings, can offer a rich repertory of images that speak about the relations between visual culture, religion and power. Furthermore, the analyzed motifs will become important elements of the Western cultural legacy for centuries. The analysis of these events will contribute to the comprehension of the role played by some resources of ancient Rome architecture of prestige and its success

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Es publica en aquest treball un conjunt de cinc antefixes romanes trobades a la Granja Mitjana, a prop del monestir de Poblet, inèdites fins ara.

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El cáliz “de San Segundo” atestigua cómo un mismo objeto puede aportar información sobre sus orígenes y sobre su trascendencia en la cultura material de un lugar y época que lo recibieron con posterioridad; desde las manos del platero Andrea Petrucci en la Siena del Trecento hasta su hallazgo en la ciudad de Ávila en 1519 y sus implicaciones en la construcción del mito de San Segundo.

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