2 resultados para Informal Job Market

em AMS Tesi di Dottorato - Alm@DL - Università di Bologna


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La tesi analizza il mutamento in atto nelle fonti del diritto del lavoro, attraverso uno studio dei casi di rinvio dalla legge al contratto collettivo. Nella Parte I della tesi è affrontato il tema dei rapporti tra legge e contratto collettivo. In una prospettiva statica, i rapporti tra legge e contratto collettivo sono caratterizzati dall’operare dei principii di gerarchia e del favor: la legge prevede il trattamento minimo di tutela e il contratto collettivo può modificare tale trattamento in senso più favorevole al lavoratore. In una prospettiva dinamica, i rapporti tra legge e contratto collettivo sono più complessi: nell’ordinamento italiano, infatti, la disciplina del rapporto e del mercato del lavoro è caratterizzata da una valorizzazione degli apporti dell’autonomia collettiva. In particolare, il contratto collettivo è destinatario di una serie di rinvii, che lo autorizzano a completare la disciplina legale e a modificarla anche in senso meno favorevole al lavoratore, al fine di creare un mercato del lavoro maggiormente dinamico. Nella Parte II della tesi l’analisi si concentra sull’art. 8 della l. n. 148/2011. Tale disposizione è stata introdotta durante la crisi economico-finanziaria che ha colpito l’Italia tra il 2011 e il 2012, a seguito di trattative tra il Governo italiano e le istituzioni dell’UE, al fine di attribuire alle imprese uno strumento per incrementare la loro competitività e produttività. L’art. 8 autorizza il contratto collettivo a derogare in peius alla legge con riferimento a un arco tematico di materie e istituti che comprende l’intero profilo della disciplina del rapporto di lavoro, con alcune eccezioni. L’art. 8 rappresenta il punto di arrivo di una lunga evoluzione legislativa e consente di mettere in discussione la ricostruzione tradizionale dei rapporti tra legge e contratto collettivo basata sui principii di gerarchia e di favore.

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This dissertation comprises three essays on the Turkish labor market. The first essay characterizes the distinctive characteristics of the Turkish labor market with the aim of understanding the factors lying behind its long-standing poor performance relative to its European counterparts. The analysis is based on a cross-country comparison among selected European Union countries. Among all the indicators of labor market flexibility, non-wage cost rigidities are regarded as one of the most important factors in slowing down employment creation in Turkey. The second essay focuses on an employment subsidy policy which introduces a reduction in non-wage costs through social security premium incentives granted to women and young men. Exploiting a difference-in-difference-in differences strategy, I evaluate the effectiveness of this policy in creating employment for the target group. The results, net of the recent crisis effect, suggest that the policy accounts for a 1.4% to 1.6% increase in the probability of being hired for women aged 30 to 34 above men of the same age group in the periods shortly after the announcement of the policy. In the third essay of the dissertation, I analyze the labor supply response of married women to their husbands' job losses (AWE). I empirically test the hypothesis of added worker effect for the global economic crisis of 2008 by relying on the Turkey context. Identification is achieved by exploiting the exogenous variation in the output of male-dominated sectors hard-hit by the crisis and the gender-segmentation that characterizes the Turkish labor market. Findings based on the instrumental variable approach suggest that the added worker effect explains up to 64% of the observed increase in female labor force participation in Turkey. The size of the effect depends on how long it takes for wives to adjust their labor supply to their husbands' job losses.