4 resultados para Heat Illness Index Score

em AMS Tesi di Dottorato - Alm@DL - Università di Bologna


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Il trapianto di cellule staminali emopoietiche rappresenta la terapia di scelta per numerose patologie ematologiche. Tuttavia, la mortalità da trapianto (non relapse mortality-NRM), ha limitato per lungo tempo il suo utilizzo in pazienti di età >65 anni. L’età non può più essere considerata una controindicazione assoluta al trapianto e il suo utilizzo in fasce di età un tempo ritenute non idonee è in sensibile aumento. La NRM è legata a tre ordini di complicanze: immunologiche (malattia del trapianto contro l’ospite, Graft versus-Host Disease -GVHD-), infettive e tossiche. La tossicità d’organo è direttamente correlata alla intensità del condizionamento che quindi viene ridotta in caso di comorbidità e nel paziente anziano. Tuttavia, ridurre l’intensità del condizionamento significa anche aumentare il rischio di ripresa della malattia ematologica di base e quindi tale aggiustamento deve essere fatto in funzione di indici di invecchiamento e di comorbidità, al fine di non ridurre la potenzialità curativa del trapianto. Per valutare le comorbidità abbiamo uno score altamente predittivo (Hematopoietic Cell Transplant-Comorbidity Index, di Sorror), mentre per valutare l’invecchiamento c’è una grande necessità clinica di marcatori innovativi di età biologica. Il presente lavoro ha l’obiettivo di valutare, nei pazienti sottoposti a trapianto allogenico di cellule staminali emopoietiche per tutte le indicazioni ematologiche, lo stato di metilazione del DNA, indice di età biologica. Lo scopo è di correlare l’epigenoma al rischio trapiantologico del singolo individuo.

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Obbiettivo: Valutazione delle eventuali differenze nel trattamento ortodontico di un gruppo di bambini con particolari necessità sanitarie (SHCN) rispetto ad un gruppo di bambini non diagnosticati con SHCN. Materiali e Metodi: Il gruppo campione (SHCN) è costituito da 50 bambini con SHCN. Il gruppo di controllo (NO SHCN) è costituito da 50 bambini non diagnosticati con SHCN pienamente corrispondenti per età, genere e tipo di apparecchio ortodontico utilizzato con i pazienti del gruppo di studio. I dati riguardanti i gruppi SHCN e NO SHCN sono stati analizzati in modo retrospettivo, valutando: - il punteggio pre- e post-trattamento e la riduzione finale dei valori dell'indice PAR (Peer Assessment Rating), della componente DHC (Dental Health Component) e della componente AC (Aesthetic Component) dell'indice IOTN (Orthodontic Treatment Need Index), - il numero di appuntamenti, - il numero di sedute semplici e complesse, - la durata complessiva del trattamento, - l'età all’inizio ed alla fine della terapia. Risultati: Non sono state rilevate differenze statisticamente significative tra i due gruppi per quanto concerne il numero di appuntamenti, la durata complessiva del trattamento, l'età all’inizio ed alla fine della terapia ortodontica (valori del p-value:0.682, 0.458, 0.535, 0.675). Sono state rilevate differenze statisticamente significative tra i due gruppi per quanto riguarda i punteggi dell’indice PAR, delle componenti DHC e AC dello IOTN pre- e post-trattamento, il numero di sedute semplici e complesse (valori del p-value:0.030, 0.000, 0.020, 0.023, 0.000, 0.000, 0.043, 0.037). Per quanto concerne la riduzione finale del valore dell’indice PAR, della componente DHC e di quella AC dello IOTN non sono state riscontrate differenze statisticamente significative tra i due gruppi (valori del p-value:0.060, 0.765, 0.825). Conclusioni: Lo studio incoraggia gli ortodontisti a trattare i bambini con SHCN nell'obiettivo di migliorarne la qualità di vita, pur evidenziando la necessità di un maggior numero di sedute complesse.

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Background-Amyloidotic cardiomyopathy (AC) can mimic true left ventricular hypertrophy (LVH), including hypertrophic cardiomyopathy (HCM) and hypertensive heart disease (HHD). We assessed the diagnostic value of combined electrocardiographic/echocardiographic indexes to identify AC among patients with increased echocardiographic LV wall thickness due to either different etiologies of amyloidosis or HCM or HHD. Method-First, we studied 469 consecutive patients: 262 with biopsy/genetically proven AC (with either AL or transthyretin (TTR)-related amyloidosis); 106 with HCM; 101 with HHD. We compared the diagnostic performance of: low QRS voltage, symmetric LVH, low QRS voltage plus interventricular septal thickness >1.98 cm, Sokolow index divided by the cross-sectional area of LV wall, Sokolow index divided by body surface area indexed LV mass (LVMI), Sokolow index divided by LV wall thickness, Sokolow index divided by (LV wall/height^2.7); peripheral QRS score divided by LVMI, Peripheral QRS score divided by LV wall thickness, Peripheral QRS score divided by LV wall thickness indexed to height^2.7, total QRS score divided by LVMI, total QRS score divided by LV wall thickness; total QRS score divided by (LV wall/height^2.7). We tested each criterion, separately in males and females, in the following settings: AC vs. HCM+HHD; AC vs. HCM; AL vs. HCM+HHD; AL vs. HCM; TTR vs. HCM+HHD; TTR vs. HCM. Results-Low QRS voltage showed high specificity but low sensitivity for the identification of AC. All the combined indexes had a higher diagnostic accuracy, being total QRS score divided by LV wall thickness or by LVMI associated with the best performances and the largest areas under the ROC curve. These results were validated in 298 consecutive patients with AC, HCM or HHD. Conclusions-In patients with increased LV wall thickness, a combined ECG/ echocardiogram analysis provides accurate indexes to non-invasively identify AC. Total QRS score divided by LVMI or LV wall thickness offers the best diagnostic performance.

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This thesis analyzes the impact of heat extremes in urban and rural environments, considering processes related to severely high temperatures and unusual dryness. The first part deals with the influence of large-scale heatwave events on the local-scale urban heat island (UHI) effect. The temperatures recorded over a 20-year summer period by meteorological stations in 37 European cities are examined to evaluate the variations of UHI during heatwaves with respect to non-heatwave days. A statistical analysis reveals a negligible impact of large-scale extreme temperatures on the local daytime urban climate, while a notable exacerbation of UHI effect at night. A comparison with the UrbClim model outputs confirms the UHI strengthening during heatwave episodes, with an intensity independent of the climate zone. The investigation of the relationship between large-scale temperature anomalies and UHI highlights a smooth and continuous dependence, but with a strong variability. The lack of a threshold behavior in this relationship suggests that large-scale temperature variability can affect the local-scale UHI even in different conditions than during extreme events. The second part examines the transition from meteorological to agricultural drought, being the first stage of the drought propagation process. A multi-year reanalysis dataset involving numerous drought events over the Iberian Peninsula is considered. The behavior of different non-parametric standardized drought indices in drought detection is evaluated. A statistical approach based on run theory is employed, analyzing the main characteristics of drought propagation. The propagation from meteorological to agricultural drought events is found to develop in about 1-2 months. The duration of agricultural drought appears shorter than that of meteorological drought, but the onset is delayed. The propagation probability increases with the severity of the originating meteorological drought. A new combined agricultural drought index is developed to be a useful tool for balancing the characteristics of other adopted indices.